L'Alzheimer colpisce circa 40 milioni di persone nel mondo, di
cui un milione solo in Italia. Oggi le terapie possono solo in parte mitigare i
sintomi, ma non hanno alcun impatto sulla sua evoluzione. Livello di
istruzione, status socioeconomico e lavorativo, conoscenza di più lingue,
nonché ricchezza delle esperienze nel corso della vita possono costituire una
sorta di tesoro di per in qualche modo cercare di difendersi dalle demenze. Una
“riserva cognitiva” di cui ha parlato, in occasione della Giornata Mondiale
dell’Alzheimer, Johann Rossi Mason, autrice del libro ‘Cervello senza limiti’.
Abbiamo guadagnato circa 10-15 anni di aspettativa di vita nell’ultimo secolo,
e sempre più studi vanno dimostrando che per vivere la vecchiaia mantenendo il cervello in salute è cruciale disporre di quel tesoro, una sorta di cuscinetto protettivo in difesa da eventuali danni, come quelli procurati dall’ictus o dalla neurodegenerazione tipica della demenza.
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21 settembre 2019
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