La Sanità pubblica non merita il 22° posto nel programma di
Governo. "I 450.000 infermieri la vogliono in cima all’agenda delle
priorità a partire dalla prossima Legge di Bilancio", commenta l'analisi
del portavoce FNOPI Tonino Aceti.
Sarà certamente una casualità, ma colpisce ritrovare il
riferimento “alla difesa della sanità pubblica e universale” solamente al 22°
posto dei 29 punti del programma di Governo. Una scelta singolare, che non
passa inosservata, se si guarda invece al maggior peso che la sanità pubblica
ha proprio nei singoli programmi e dichiarazioni dei partiti di governo.
Colpisce perché al SSN, attraverso la sua legge istitutiva
833/78, è attribuita un’importantissima responsabilità che certamente non
merita il 22° posto, neanche graficamente: “la tutela della salute come
fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”.
Colpisce perché è una delle più grandi opere pubbliche
realizzate dal secondo dopoguerra, in grado di tenere unito il Paese e garantirne
la coesione sociale. E’ uno degli esempi migliori di Made in Italy al quale
guardano con estrema attenzione molti altri Paesi. Un bene comune da garantire alle future generazioni.
