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28 marzo 2023

Spendersi con tutte le nostre forze ....


di Giuseppe Cotroneo, 


Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) si fonda sull'articolo 32 della nostra costituzione che recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".

Dopo la pandemia, abbiamo compreso quanto è fondamentale investire sul SSN e su quanto sia importante che la sanità resti in mano allo Stato.    

Essere al servizio del popolo e sapere di poter erogare un' assistenza sanitaria universale e gratuita, mi emoziona, mi inorgoglisce e mi spinge ad essere sempre più responsabile nei confronti dei colleghi, dei cittadini e di chi quotidianamente si spende con tutte le forze, in base al proprio ruolo, per garantire il diritto alla salute. 

Dobbiamo difendere con tutte le forze il "Servizio Sanitario Nazionale", perchè se la nostra quotidianità si fonda e si alimenta su valori come l'altruismo, l'empatia, l'umanità e l'alta professionalità, allora si che interpreteremo a pieno uno dei pilastri fondanti della nostra amata Costituzione, l'articolo 32! 


Un abbraccio e in alto i cuori!  

13 gennaio 2022

Il trucco della regione Lombardia. I positivi in ospedale sono molto di più!

Ieri la Regione Lombardia ha chiesto al ministero della Salute di non conteggiare come ricoveri Covid i pazienti ospedalizzati per altre patologie risultati positivi. fine sarebbe "dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali". Ma la Regione almeno dal 10 dicembre esclude dal calcolo i ricoverati nei pronto soccorso e i positivi ricoverati per altre patologie. Un modo per sottostimare il dato e non aggravare gli indici che determinano i colori delle Regioni. nuovo sistema" è stato messo nero su bianco il 10 gennaio con la circolare G1 1791 inviata a tutte le strutture sanitarie con "le modalità di gestione dei ricoveri di area non intensiva" in cui si specificano i casi nei quali il paziente Covid va inserito nella lista e chi invece no. Tra gli esclusi pazienti dimessi dal pronto soccorso che non sono stati ricoverati in un reparto per acuti e i pazienti con ricovero in un regime di degenza diverso da quello ordinario per acuti (es. riabilitazione/subacuti)". Indi- pendentemente se siano sintomatici o asintomatici.

03 gennaio 2022

“Appena mi alzo da questa barella ti meno”. La quarta ondata per gli operatori sanitari: aggressioni, minacce No vax e ferie (ancora) saltate


Gli infermieri, ha calcolato l'Inail, ricevono circa 5mila aggressioni all'anno, ovvero 13/14 al giorno. Le aree più a rischio sono il servizio di emergenza-urgenza, le strutture psichiatriche ospedaliere e territoriali, i luoghi di attesa, i servizi di geriatria e servizi di continuità assistenziale. Il personale attivo in area medica ha accumulato oltre 5 milioni di giornate di ferie arretrate e 10 milioni di straordinario (sondaggio Anaao - Assomed). E poi ci sono i gesti di contestazione di chi è contrario al vaccino. Da Bergamo a Roma, ancora, non si fermano.

30 dicembre 2021

28 settembre 2021

Vaccini, lo studio del Niguarda: dopo 6 mesi anticorpi in calo, ma la protezione rimane efficace

Articolo del sito: corriere.it; 


Gli anticorpi contro il virus Sars-Cov-2 calano dopo sei mesi dalla vaccinazione, ma non scompaiono. Soprattutto sembra che rimanga una «memoria immunitaria» capace di dare una protezione duratura. Sono i risultati dello studio clinico «Renaissance» condotto dall’ospedale Niguarda su 2.179 operatori. La ricerca è partita con la campagna anti-Covid e intende valutare l’efficacia delle iniezioni a intervalli di tempo prefissati. «Con le prime due analisi, cioè dopo 14 giorni e dopo 3 mesi dalla vaccinazione, avevamo osservato una risposta anticorpale in circa il 99% dei vaccinati» commenta Francesco Scaglione, direttore del laboratorio di Analisi chimiche e Microbiologia di Niguarda.

14 settembre 2021

Terza dose vaccino Covid. Si inizierà da trapiantati e immunocompromessi. Ecco la circolare del Ministero della Salute

Articolo del sito: quotidianosanita.it; 

Sarà possibile utilizzare come dose addizionale Pfizer nei soggetti di età ≥ 12 anni e Moderna nei soggetti di età ≥ 18 anni. La dose addizionale va somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima dose. Al momento, in base alle indicazioni del Cts, si considera prioritaria la somministrazione della dose addizionale nei soggetti trapiantati e immunocompromessi. Pronto l'elenco delle condizioni di salute per la somministrazione della dose aggiuntiva. L'elenco potrà essere aggiornato sulla base di evidenze disponibili. LA CIRCOLARE

Dopo il via libera da parte della Cts di Aifa, ecco la circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, con l'elenco delle condizioni in base alle quali si inizierà a somministrare anche in Italia la terza dose di vaccino contro il Covid. Al momento, in base alle indicazioni del Cts, si considera prioritaria la somministrazione della dose addizionale nei soggetti trapiantati e immunocompromessi.

06 luglio 2021

Infermieri e Pnrr: pronti per assistenza sul territorio

Articolo del sito. nurse24.it ed indirizzato a tutti gli infermieri; 

Fnopi: costruire il team leader sul bisogno prevalente

Attraverso una nota, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche rimarca l’incidenza del professionista infermiere quale figura professionale in pole position per il ruolo di team leader nel disegno del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), documento di alta visione e di allocazione di rilevanti risorse di investimento per il Servizio sanitario nazionale.

02 marzo 2021

Le donne ai vertici degli infortuni COVID


Articolo del sito Uil.it, indirizzato a tutto il personale dell'Asst Pini-Cto; 

"Il 70% dei contagiati dal virus sui luoghi di lavoro sono donne" è quanto emerge dal nuovo Dossier 2021 dell'Inail online a pochi giorni dall'8 marzo, giornata internazionale della donna.

Assolutamente in controtendenza sul complesso degli infortuni sul lavoro, in cui i casi femminili si attestano al 36%, le lavoratrici sono quindi le più colpite dai contagi professionali da Covid-19.

In base alle denunce pervenute alla data del 31 gennaio del 2021, l'età media delle contagiate è di 46 anni e l'età media delle donne decedute è di 56 anni.

10 febbraio 2021

Covid, stop a esami e interventi per metà degli italiani. Ritorno alla normalità? Non prima del 2022. “Necessario aumento attività del 45%


Riportiamo di seguito l’articolo del sito ilfattoquotidiano.it, indirizzato a tutto il personale dell'Asst Pini-Cto; 
 
<<Il rinvio delle prestazioni sanitarie è stato di quasi due mesi. Nel 68% dei casi l’appuntamento è stato rimandato sine die. Il primato spetta a gastroenterologia e urologia. Le liste d'attesa hanno accumulato ritardi strutturali e per smaltirle saranno necessarie risorse significative. Nei piani di Speranza c'erano 61mila assunzioni per colmare il gap degli ultimi 10 anni>>.

Tra marzo e dicembre dell’anno scorso 27,9 milioni di italiani che avevano in programma una visita, esame o una operazione in una struttura sanitaria, hanno subito uno o più rinvii. Di questi, circa 13 milioni, si sono invece visti annullare del tutto una o più visite, esami o interventi. “Vi sono sicuramente ripercussioni sullo stato di salute. Il sistema sanitario cerca di trattare adeguatamente i casi urgenti o più gravi” dice Paolo Vineis vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità. Lo scienziato, la mente che analizza curve, andamenti e picchi dell’infezione come epidemiologo, fa riferimento per esempio a diagnosi tardive, per esempio quelle relative ai tumori. A causa dell’emergenza sanitaria gli italiani hanno dovuto fare i conti con rinvii che, dati alla mano, hanno riguardato praticamente tutte le specialità; il primato spetta a gastroenterologia e urologia (rispettivamente con l’81,2% e il 75% di pazienti che hanno subito ritardi o annullamenti su visite, esami od operazioni già programmate), anche patologie molto gravi non sono state esenti da questo fenomeno e, ad esempio, hanno subito ritardi o annullamenti il 61,1% dei pazienti cardiologici e appunto il 47,2% di quelli oncologici.

02 gennaio 2021

Lottiamo insieme per il benessere di tutti #BuonAnno #UilFpl


Lottare per un benessere lavorativo migliore, non è qualcosa di solo competenza del sindacato, ma anche di ogni singolo lavoratore, come sostengo da sempre.

In questa pandemia abbiamo vissuto sulla nostra pelle, i diversi limiti organizzativi delle strutture sanitarie, delle regioni ed alla forte carenza di personale. 

27 dicembre 2020

Coronavirus, la testimonianza: "Io disabile ricoverato per Covid vi chiedo di stare attenti"


di Repubblica.it; 

Sono le due di notte e l’inferno sembra sceso qui, al reparto 5A3 del San Giuseppe di Empoli. Eppure questo è solo il primo dei gironi, il più sopportabile di tutti: una signora chiede dell’acqua, le infermiere da fuori la sua stanza le urlano che mancano dieci minuti alla fine della terapia, e che potranno vestirsi con lo scafandro solo fra un po’, perciò dovrà pazientare ancora con il casco dell’ossigeno; un signore è in preda alle allucinazioni e vaneggia contro il soffitto, parlando a qualcuno al piano superiore; un altro bestemmia in dialetto, e poi c’è chi si lamenta o chiede aiuto invocando Maria; chi tossisce in continuazione senza riuscire a parlare, mentre qualcuno viene portato in rianimazione perché qualcosa non va.

E poi ci sono io che ho paura di morire. Che quella, la paura, ce l’ho da un anno, o meglio ad ogni bronchite, ma adesso ha raggiunto il suo massimo picco. Così cerco di non pensarci ma ci penso comunque, perché la tosse si è calmata ma non i pensieri peggiori. Perciò scrivo queste righe sulle note del telefono, per urgenza e per bisogno come faccio sempre: anche ora che mi sembra tutto impossibile, lontano e confuso. Tutti i progetti di lavoro e di vita, di famiglia e amicizia, scomparsi sotto il peso che mi schiaccia il petto, incapace di espandersi, tra costole e vertebre che prendono fuoco. Perciò scrivo, in questa prima tregua, perché soffrire per niente non ha mai senso, e allora diamogli forma a questo dolore e facciamone qualcosa. Sempre e comunque, finché si può.

12 dicembre 2020

Giornata internazionale della Copertura Sanitaria Universale


Il 12 dicembre, è la Giornata internazionale della Copertura Sanitaria Universale. In questa occasione, l’ISS ha pubblicato un report sullo stato dell’arte dei vari sistemi sanitari. Il rapporto si intitola: “La Copertura Sanitaria Universale nel mondo. Istruzioni per l’uso: una logica di confronto”.

“Un sistema che sia in grado di estendere la copertura sanitaria a tutta la popolazione, garantendo i servizi e le prestazioni necessarie, senza caricare le persone di costi diretti” è la definizione che l’ISS da di “Copertura Sanitaria Universale” (Universal Health Coverage-UHC), da tempo al centro dell’agenda internazionale e ora uno dei target degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals-SDGs) per il 2030.

L’approfondimento dell’ISS, affronta le problematiche legate alla carenza di dati e alle difficoltà di comparare valori. Inoltre, la pandemia da SARS-CoV-2 ha evidenziato le criticità, lacune e disuguaglianze all’interno di uno stesso Paese e fra i Paesi, ma anche ha posto l’accento sulla necessità di coerenza e sinergia tra i sistemi nazionali, sistemi necessariamente interconnessi durante la risposta a una pandemia globale

11 dicembre 2020

CGIL, CISL e UIL su sanità


di Uil.it; 

Pubblichiamo il testo del documento unitario relativo ai finanziamenti ordinari e straordinari per la ripresa ed il rilancio del welfare sanitario e socio-sanitario inviato anche alle istituzioni.

Scarica il testo in versione pdf: 


28 ottobre 2020

Gli errori/orrori di chi gestisce la sanità pubblica


Questi sono giorni per il nostro paese impegnato nella lotta al Covid-19, molto intensi, soprattutto per quelli che un tempo chiamavano eroi (infermieri, OSS, medici, ecc..). 

In questi mesi di sacrifici, fatti per il bene della collettività, siamo stati ripagati con un premio "Covid", che potevano benissimo risparmiarselo, ma sarebbe stato più utile nel tempo, un vero aumento del nostro misero stipendio. 

A marzo la pandemia ci ha preso in contropiede, ma a distanza di ben sette mesi circa, la Regione Lombardia non può svegliarsi solo adesso e scoprire di non avere medici e infermieri a sufficienza per affrontare questa nuova ondata del Covid-19. 
Possibile che non abbia avuto le risorse necessarie in questi mesi, per assumere personale sanitario e formarlo adeguatamente e gestire con meno nervosismo, un'emergenza sanitaria così complessa? Forse erano impegnati a fortificare sempre di più il sistema sanitario privato, anziché irrobustire quello pubblico?  

21 ottobre 2020

UilFpl-Cisl-Fials uniti per richiedere gli screening Covid-19 per tutto il personale


Con la presente, 

i sottoscritti: Amato De Gregorio, (Cisl -RSU), Umberto Secondo (Fials -Rsu), Sternativo Pietro (Fials Rsu), Giuseppe Cotroneo (Coordinatore area infermieristica UilFpl aziendale), 

chiedono: 

dati  i recenti e multipli casi di positività tra il personale dirigenziale e del comparto, quale strategia aziendale di prevenzione e di tutela dei lavoratori l'amministrazione vuole attuare (tamponi con cadenza periodica, esami ematochimici, test rapidi) al fine di evitare una diffusione del virus tra i dipendenti. 

In attesa di un celere riscontro, porgiamo cordiali saluti. 

 

Sternativo Pietro

 

Amato De Gregorio

 

Giuseppe Cotroneo

 

Umberto Secondo

20 ottobre 2020

Invitiamo tutti alla responsabilità! #UilFpl


La UlFpl aziendale Pini-Cto, invita tutti i dipendenti alla responsabilità e alla cautela in questa nuova ondata del virus. 

Siamo chiamati ancora una volta ad essere protagonisti per il bene comune e questo deve onorarci, ma nello stesso tempo dobbiamo tenere alta la guardia per tutelare la nostra e la salute del nostro prossimo. 

Lottiamo tutti insieme, perché solo così sconfiggeremo il virus.

Non molliamo! 

Scritto da Giuseppe Cotroneo  

26 settembre 2020

Comunicazione urgente ai dipendenti (lettera all'amministrazione per chiusura mensa)


Come gruppo aziendale Uil Fpl Pini-Cto abbiamo chiesto per iscritto ai vertici dell’Azienda, informazioni in merito alle motivazioni che hanno fatto sospendere il servizio cucina degenti e del personale del Presidio Pini

Inoltre abbiamo chiesto rassicurazioni sulla sicurezza dei pazienti e del personale. 

Siano in attesa di risposte, che vi comunicheremo appena avremo un riscontro. 

Leggi e diffondi la lettera che abbiamo inviato: 



#UilFpl #NoiCiSiamo

18 settembre 2020

Covid. In Lombardia 76 decessi tra il personale sanitario su 12 mila contagiati, oltre 3mila nelle Rsa

Articolo del sito quotidianosanita.it;  

Tra il personale sanitario, i medici sono stati i più esposti al contagio, tra loro si registra anche il numero maggiore di decessi: 35 medici nelle strutture di ricovero e 18 medici di medicina generale, poi 6 infermieri, 1 ostetrica, 9 Oss, 1 tecnico sanitario, 2 altri operatori sanitari, a cui si aggiungono 4 operatori con profilo non sanitario. Il bilancio delle Rsa al 31 luglio risulta di 14.703 ospiti postitivi e 3.378 morti. I dati presentati da Gallera in risposta a una interrogazione in commissione salute del Consiglio regionale.

Oltre 12 mila contagiati e 76 deceduti: è questo il bilancio del Covid 19 tra il personale medico e sanitario lombardo dall'inizio della pandemia fino a oggi. Il numero complessivo emerge dalla risposta a un'interrogazione rivolta all'assessore al Welfare Giulio Gallera in commissione regionale Sanità.

Sulla base dei dati disponibili e aggiornati al 7 settembre 2020, sono risultati positivi al Covid 2755 medici, 4952 infermieri, 102 ostetriche, 1917 Oss, 550 tecnici sanitari, 837 altri operatori sanitari e 1074 operatori con profilo non sanitario, a cui si aggiungono 436 medici di base. Gallera ha quindi voluto segnalare come la percentuale dei contagiati sul totale del personale impiegato nelle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate sia “inferiore al 10%, siamo tra il 7 e l’8%".

25 marzo 2020

Coronavirus: Cgil, Cisl, Uil e Ministero della Salute siglano un Protocollo per prevenzione e sicurezza dei lavoratori della sanità

Articolo tratto dal sito: quotidianosanità.it

Oltre a declinare e integrare le più opportune e rigorose precauzioni di profilassi per tutti i medici, i professionisti sanitari e tutti gli operatori della sanità, inclusi i servizi della medicina ambulatoriale e del territorio, il Protocollo prevede l’istituzione di un ‘Comitato Nazionale’ che si avvarrà della partecipazione delle organizzazioni sindacali per il continuo monitoraggio delle varie situazioni”. IL PROTOCOLLO.

“Nella giornata odierna si è pervenuti all’accordo fra Cgil, Cisl e Uil, sia confederali che di Categoria, e il Ministro della Salute per un ‘Protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della Sanità in ordine all'emergenza da Covid-19', con importanti e specifiche previsioni per tutti i lavoratori impegnati in prima linea nel contrasto alla pandemia”. È quanto si legge in una nota unitaria delle tre Confederazioni.

02 febbraio 2020

Infermieri i più colpiti dalla violenza sugli operatori sanitari: le proposte FNOPI



Fonte: Fnopi.it 

Ogni anno circa 5mila infermieri subiscono violenze fisiche o verbali: circa 13-14 al giorno.
L’89,6% degli infermieri – in prima linea ad esempio nel triage ospedaliero che “accoglie” i pazienti e li smista nella struttura con tempi spesso lunghi non dovuti però alla professionalità dell’operatore, ma all’organizzazione – è stato vittima, secondo una ricerca condotta dall’Università di Tor Vergata di Roma, di violenza fisica/verbale/telefonica o di molestie sessuali da parte dell’utenza sui luoghi di lavoro.

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