Articolo estrapolato dal sito: nurse24.it;
L’emergenza sanitaria rappresenta
spesso il biglietto da visita consegnato dal Sistema Sanitario Nazionale al
cittadino, in quanto capita spesso che il primo contatto con il nostro sistema
salute avvenga in una condizione di criticità che comporta una richiesta di
assistenza. La risposta, però è sempre così all’altezza di questa delicata
soluzione? Di certo c'è che servono professionisti che con la loro esperienza e
professionalità siano in grado di rispondere tempestivamente ai bisogni di
salute dell’utente, sia nel territorio sia all’interno dell’ospedale. In
questo, serve senza alcun dubbio una maggiore uniformità quantomeno regionale,
che sia comunque in grado di garantire alcuni ambiti ristretti di autonomia
alle singole realtà locali.
Personale e servizi territoriali
È questo il primo punto critico del nostro sistema di
emergenza. Ad oggi sono circa 2000 i medici in meno rispetto al necessario, per
non parlare del personale infermieristico. E i numeri saranno destinati ad
aumentare nei prossimi anni a causa di una scarsa programmazione degli accessi
alle università, sproporzionati rispetto alle uscite dovute ai pensionamenti e
al turn-over.
Questo comporta che il personale in turno spesso sia
insufficiente per soddisfare le richieste dell’utenza e che si faccia carico di
turni mensili con monte ore da paura.
A questo si aggiunge un flusso di pazienti che spesso si
rivolge ai servizi di emergenza perché non trova risposta sul territorio o in
altri ambiti dell’ospedale, anche quando dovrebbero essere proprio questi a
risolvere la sua problematica.
