28 marzo 2023
Spendersi con tutte le nostre forze ....
05 gennaio 2022
Infermieri: il 2022 si apre con l’allarme contagi, ma la gravità è frenata dal vaccino
Articolo scritto da Fnopi.it ed indirizzato a tutti gli infermieri;
Piena quarta fase della pandemia e ospedali, ma
soprattutto territorio a rischio: in un mese aumentano del 210% gli operatori
sanitari contagiati (e di questi l’82% sono infermieri) e di quasi il 286% le
persone contagiate. In tutto 135mila infermieri contagiati da inizio pandemia.
E la carenza di professionisti della sanità si aggrava con i
contagi e l’assistenza rischia di esserne seriamente compromessa.
La maggior forza lavoro nelle strutture di ricovero e a
domicilio sono gli infermieri. Perché sono h 24 accanto agli assistiti e perché
sono i più numerosi e meglio formati sia dal punto di vista organizzativo che
clinico per assistere le persone.
Ma il ‘mese delle feste’ 2021 e le premesse del 2022 in questo senso non aiutano: gli operatori sanitari contagiati erano, secondo l’Istituto superiore di sanità, 4.142 il 2 dicembre 2021 e sono balzati a 12.870, +8.728 (+210%) in 30 giorni, il 2 gennaio, triplicando i contagi. Di questi circa 7.160 sono infermieri.
03 gennaio 2022
“Appena mi alzo da questa barella ti meno”. La quarta ondata per gli operatori sanitari: aggressioni, minacce No vax e ferie (ancora) saltate
06 luglio 2021
Infermieri e Pnrr: pronti per assistenza sul territorio
Attraverso una nota, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche rimarca l’incidenza del professionista infermiere quale figura professionale in pole position per il ruolo di team leader nel disegno del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), documento di alta visione e di allocazione di rilevanti risorse di investimento per il Servizio sanitario nazionale.
23 giugno 2021
Infermieri italiani preparati e competenti, ma tra i meno pagati d'Europa
14 maggio 2021
Infermieri dipendenti pubblici, tassa Opi spetta all'Azienda
Negli ultimi anni una delle più grandi rivendicazioni del personale infermieristico ha riguardato la competenza nel pagamento dell’iscrizione all’albo professionale presso gli Ordini professionali provinciali (OPI). Sul tema sono già diverse le sentenze che si sono pronunciate a favore dell'orientamento secondo il quale, per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, il suddetto obbligo debba essere trasferito al datore di lavoro, in considerazione dell’esclusività del rapporto di lavoro.
È successo, ad esempio, a Pordenone e a Roma. Ultima solo in ordine di tempo la sentenza con la quale il Tribunale di Bologna ha confermato che, proprio in virtù del rapporto di lavoro pubblico professionale in regime di sostanziale esclusiva in essere, i professionisti infermieri non devono pagare la tassa di iscrizione all'Ordine; a farlo dovrà essere il proprio Ente.
Non solo. Nella fattispecie, il giudice Carlo Sorgi (con sentenza n. 332/2021 pubblicata il 07/05/2021) condanna l'Ausl Imola al pagamento in favore di ciascun ricorrente, quale rimborso, di quanto dovuto nei limiti della prescrizione decennale oltre agli accessori dal ricorso (14/12/2020 ) al saldo effettivo.
21 marzo 2021
Dl Sostegni, gli infermieri potranno vaccinare fuori orario: stop al vincolo di esclusività. Deroghe anche per specializzandi e farmacie.
17 marzo 2021
“Milleproroghe” in Gazzetta: ecco le norme che interessano gli infermieri
Articolo estrapolato dal sito: Fnopo.ti e indirizzato al personale infermieristico;
Sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 51 del 1° marzo 2021, è stato pubblicato il decreto – legge 31 dicembre 2020, n. 183 (c.d. Milleproroghe) coordinato con la legge di conversione 26 febbraio 2021, n. 21.
Di seguito le principali misure d’interesse inviate dalla Federazione agli ordini con una apposita circolare.
Stabilizzazione del personale sanitario
Con riferimento all’art. 20, c. 11 bis, del d.lgs. n. 25 maggio 2017, n. 75, volto a facilitare l’assunzione a tempo indeterminato del personale medico, tecnico-professionale e infermieristico dirigenziale e non, presso le strutture dove hanno già lavorato a tempo determinato, si evidenzia che l’art. 1, c. 8, del decreto Milleproroghe ha prorogato al 31 dicembre 2021 il termine per il conseguimento dei requisiti per la stabilizzazione “fatta salva l’anzianità di servizio già maturata sulla base delle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto”. Si ricorda, altresì, che il requisito di anzianità di servizio presso l’amministrazione che bandisce il concorso dovrà essere, almeno pari a tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni.
19 febbraio 2021
Giornata degli operatori sanitari, un minuto di silenzio per ricordare
Nel giorno dedicato agli operatori sanitari e socio-sanitari e del volontariato (il 20 febbraio, come da legge 155/2020) la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), con oltre 454mila iscritti, si è rivolta a tutti gli infermieri inviando loro una lettera in cui tra l’altro si chiede, nel rispetto delle norme anti Covid, un minuto di silenzio a inizio di ogni turno di lavoro per onorare la memoria di tutti gli operatori sanitari, non solo infermieri, e di tutti i cittadini deceduti per Covid.
Un’altra lettera, invece, è partita alla volta delle Associazioni di pazienti e cittadini che formano la Consulta FNOPI e rappresentano le persone per le quali gli infermieri sono in prima linea nella pandemia, non solo per assistere e curare, ma anche per non lasciare solo nessuno dalle corsie degli ospedali alle abitazioni dove quasi 400mila pazienti sono in isolamento domiciliare.
“E’ un momento particolare – si legge nella lettera – che vogliamo condividere con le altre professioni, con le organizzazioni di volontariato e in generale con tutti i cittadini, a cui abbiamo deciso di essere vicini, che vogliamo assistere e curare, con cui vogliamo avere una relazione di prossimità, e che non lasceremo mai soli”.
28 dicembre 2020
Coronavirus, quasi 90mila operatori sanitari contagiati!
12 dicembre 2020
La UilFpl aziendale rappresenta tutti i lavoratori
10 dicembre 2020
Legge di Bilancio 2021: nessuno tocchi l’indennità di specificità degli infermieri
29 novembre 2020
OCSE: infermieri fondamentali. Ma in Italia sono troppo pochi
di Fnopi.it;
Gli infermieri sono aumentati nell’OCSE, ma non in Italia, dove sono sempre 5,7 per 1000 abitanti contro una media dei Paesi dell’Organizzazione di 8,2, con tutti gli Stati del Nord Europa al disopra di 10 infermieri ogni 1000 abitanti e solo alcuni dell’est europeo (Slovacchia, Cipro, Polonia, Lettonia, Bulgaria, Grecia, Serbia, Montenegro, Macedonia e Turchia), al di sotto.
Eppure, sottolinea l’OCSE nel suo nuovo rapporto Health at a Glance Europe 2020, presentato oggi, “gli infermieri svolgono un ruolo fondamentale nel fornire assistenza negli ospedali e negli istituti di assistenza a lungo termine in circostanze normali, e il loro ruolo è stato ancora più critico durante il COVID-19 pandemia”.
La carenza preesistente di infermieri – in Italia storicamente è di almeno 53.000 unità – è stata aggravata durante l’apice della pandemia, anche dal fatto che molti infermieri sono stati infettati dal virus. Nel nostro Paese secondo gli ultimi dati forniti dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) basate sulle rilevazioni e sui rapporti INAIL, sono oltre 28.000 (in aumento) con 49 decessi a oggi.
01 novembre 2020
Nel mondo il Covid, ha già ucciso 1500 infermieri
28 ottobre 2020
Gli errori/orrori di chi gestisce la sanità pubblica
20 ottobre 2020
Invitiamo tutti alla responsabilità! #UilFpl
Siamo chiamati ancora una volta ad essere protagonisti per il bene comune e questo deve onorarci, ma nello stesso tempo dobbiamo tenere alta la guardia per tutelare la nostra e la salute del nostro prossimo.
Lottiamo tutti insieme, perché solo così sconfiggeremo il virus.
Non molliamo!
Scritto da Giuseppe Cotroneo
07 agosto 2020
Il Ddl Antiviolenza è legge
01 agosto 2020
Come stanno gli infermieri dopo il Covid-19

Impatto psicologico
della pandemia Covid-19 sugli infermieri
Gli effetti psicologici secondari alla pandemia sono legati
ai più svariati motivi: dall’incertezza della durata della crisi, alla mancanza
di terapie comprovate o all’assenza di un vaccino; alla carenza di DPI, fino
alla paura di contagiarsi o contagiare un membro della propria famiglia.
Gli studi condotti a livello internazionale hanno
evidenziato come l’impatto psicologico secondario al COVID–19 sia analogo a
quello emerso nelle pandemie precedenti, come la SARS o l’influenza da H1N1.
Tutti gli studi mettono in luce come gli effetti principali sugli operatori siano ansia, depressione, attacchi di panico e come tutti questi elementi siano più intensi fra coloro che operano in un’U.O. a contatto con la malattia da COVID, o fra coloro che hanno famigliari o amici affetti da COVID.
19 luglio 2020
Sempre più infermieri pensano di abbandonare la professione
10 luglio 2020
La quiete dopo la tempesta. Forse!
Articolo del sito: nurse24.it;
Il COVID-19 ci ha colpito all’improvviso, assestando un bel destro alla bocca dello stomaco del sistema sanitario. Abbiamo barcollato, siamo caduti in ginocchio, l’arbitro ha cominciato a contare, ma poi ci siamo rialzati. Abbiamo utilizzato le nostre risorse più intime, la nostra competenza professionale, le nostre capacità sociali, abbiamo dimostrato quello che in gergo calcistico chiamerebbero “attaccamento alla maglia”. Di fatto, però, abbiamo sopperito a delle mancanze e ci siamo fatti carico di fardelli lasciati per anni a giacere nello scantinato del sistema sanitario. Ora che la tempesta sembra essere passata e che l’attenzione mediatica piano piano si sta catalizzando verso altri problemi che probabilmente caratterizzeranno gli anni a venire, siamo più che mai esposti al rischio di fallire clamorosamente come categoria professionale e come sistema in generale.
Riorganizzare il
sistema sanitario è un obbligo soprattutto morale
Sembra passata un’eternità eppure, calendario alla mano, sono trascorsi solamente quattro mesi dall’inizio della pandemia che ha colpito e stravolto il nostro Paese. Centoventi giorni in cui si è detto e fatto di tutto, enfatizzato e mitizzato il lavoro dei sanitari, ricostruito l’orgoglio nazional-popolare, preso coscienza di un sistema sanitario per troppo tempo lasciato alla deriva, sbandierato proclami politici di ripartenze più o meno improbabili dell’economia e sacrifici, sacrifici da parte dei cittadini ed enormi sacrifici da parte di chi ha combattuto in prima linea un nemico tanto infame quanto invisibile.
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Post di UilFpl aziendale, indirizzato a tutti i dipendenti; Si rende noto che il 26/4 presso il presidio Cto ed il 3/5 presso il presi...












