
Impatto psicologico
della pandemia Covid-19 sugli infermieri
Gli effetti psicologici secondari alla pandemia sono legati
ai più svariati motivi: dall’incertezza della durata della crisi, alla mancanza
di terapie comprovate o all’assenza di un vaccino; alla carenza di DPI, fino
alla paura di contagiarsi o contagiare un membro della propria famiglia.
Gli studi condotti a livello internazionale hanno
evidenziato come l’impatto psicologico secondario al COVID–19 sia analogo a
quello emerso nelle pandemie precedenti, come la SARS o l’influenza da H1N1.
Tutti gli studi mettono in luce come gli effetti principali sugli operatori siano ansia, depressione, attacchi di panico e come tutti questi elementi siano più intensi fra coloro che operano in un’U.O. a contatto con la malattia da COVID, o fra coloro che hanno famigliari o amici affetti da COVID.