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14 settembre 2018

Un passo di lato, ma sempre con l'occhio vigile #DimissioniRSU


Comunico a tutti i lavoratori che da quest'oggi non sarò più un rappresentante RSU all'interno della nostra azienda, perché ho presentato le mie dimissioni, causa motivi personali. 

Fare sindacato è una cosa molto seria. In questi 4 anni, ho cercato di portare avanti con il massimo impegno, passione e onestà le problematiche lavorative - aziendali che quotidianamente tutti noi viviamo. 

05 maggio 2018

Violenze contro i sanitari. In Italia quasi 1.500 casi nel 2017



41 aggressioni al 118, 320 negli ambulatori, 20 nelle case di riposo, 400 nei Reparti di degenza, 37 in assistenza domiciliare, 456 al Pronto Soccorso, 72 negli ambulatori del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, 62 in Terapia Intensiva, 11 nei penitenziari. Questi i dati diffusi nei giorni scorsi dal presidente dell'Ordine dei Medici di Roma.

Numeri impressionanti: 41 aggressioni al 118, 320 negli ambulatori, 20 nelle case di riposo, 400 nei Reparti di degenza, 37 in assistenza domiciliare, 456 al Pronto Soccorso, 72 negli ambulatori del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, 62 in Terapia Intensiva, 11 nei penitenziari.
In totale sono 1.420 gli episodi di violenza ai danni di medici e di altri professionisti sanitari compiuti nel 2017 in Italia (soprattutto in Puglia, seguita da Sicilia, Sardegna, Lombardia).

A rendere noti i dati è stato il presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Roma, Antonio Magi, nell'ambito della conferenza stampa che ha segnato la sigla di un protocollo di intesa con l'Associazione Stampa Romana per una buona comunicazione della salute e della sanità.

Siamo soddisfatti di firmare un protocollo di intesa con l'Ordine dei Medici su buone pratiche comuni e condivise”, ha affermato il presidente di ASR, Lazzaro Pappagallo. “Le nostre professioni sono intaccate dalle stesse problematiche, le aggressioni ma anche le fake news, e sono fondate sulla difesa di diritti costituzionalmente protetti. Anzi, i medici tutelano un valore, quello della salute, che è a monte di tutti gli altri diritti. Per questo è importante creare un'alleanza sociale tra le due professioni”.


I problemi legati alla violenza, alle minacce, alle cause temerarie, alle fake news, all'abusivismo sono diventati trasversali all'intera società”, ha aggiunto Antonio Magi. "Non sono più specifici di una singola professione, quella del medico, del giornalista, ma sono legati all'organizzazione che la società si sta dando. Per rispondere a questo malessere diffuso, è fondamentale creare un meccanismo nuovo per cui l'Ordine dei Medici diventi punto d'incontro con i cittadini e con le altre professioni, per offrire un miglior servizio ai cittadini stessi. In quest'ottica, insieme a Fnomceo, stiamo per partire con due campagne: la prima, contro la violenza, è la ripetizione della fortunata campagna ‘Chi aggredisce un medico aggredisce se stesso'. La seconda, contro le fake news, verrà presentata in Fnomceo ai primi di maggio”.

I dati diffusi questa mattina dall'Ordine dei Medici di Roma e dall'Associazione Stampa Romana confermano una triste escalation della violenza contro medici, giornalisti, potremmo aggiungere anche insegnanti”, commenta Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri- Fnomceo. “Cosa hanno in comune queste professioni? Di essere poste a garanzia di tre diritti fondamentali, costituzionalmente protetti: la tutela della salute, la libertà di stampa e di espressione, l'istruzione universalistica e gratuita. Sono diritti fondamentali perché, se vengono meno, viene meno l'essenza stessa della società civile, che salvaguarda i diritti dell'individuo nell'interesse della collettività. Chi aggredisce un medico – ma anche un giornalista, un'insegnante – aggredisce se stesso, perché rinnega e si nega i suoi stessi diritti. È una società triste e al tramonto quella che, per la pretesa di una gratificazione immediata – una notizia ‘gradita’, una prestazione medica da lui ritenuta preferibile a un'altra, un buon voto – violenta i propri diritti, distrugge la propria libertà. È urgente ripartire da una nuova alleanza sociale tra medici, giornalisti, insegnanti, intellettuali, cittadini,istituzioni che, con uno scatto di orgoglio, ricostruisca sulla base di valori condivisi non solo le nostre professioni, ma la stessa società civile”, ha concluso Anelli.  
Fonte: Quotidiano Sanità

22 aprile 2018

La UIL FPL in forte crescita a livello nazionale, primi in molte strutture




Dai primi risultati che ci stanno giungendo sulle elezioni RSU, la UIL FPL cresce a livello nazionale, risultando il primo sindacato in molte strutture.


Lo dichiara in una nota il Segretario Generale UIL FPL Michelangelo Librandi.

In Piemonte, grandissimo risultato al comune di Torino con la UIL saldamente in testa con il 40,5%. Siamo anche il primo sindacato in Sanità, ricordiamo il risultato nell’Asl To4 con 809 preferenze con il 34,65%, oltre il 15% sulla seconda; primi anche nelle province di Novara e Verbania;

In Basilicata, grande risultato riconfermandoci, dopo l’impresa del 2015, primo sindacato in Sanità e Autonomie Locali con il 37%;

In Umbria grande risultato in sanità e Autonomie Locali, superando le percentuali di 3 anni fa: primi in Regione, primi al comune di Orvieto e di Terni, primi nella Azienda Ospedaliera di Perugia;

Nel Lazio, grande risultato nel Comune di Roma con un aumento di ben 5 punti percentuali rispetto al 2015 ed attestandosi come primo sindacato al Comando del Corpo dei Vigili Urbani al Comune di Roma. Primi nell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, con circa il 43% delle preferenze. A Rieti primi in Sanità, Arpa ed in Provincia superando il 52%. Primi in Sanità e d in tutti i più grossi comuni della Provincia di Viterbo.

In Veneto, risultato storico al Comune di Venezia, nelle Province di Belluno e Treviso; nell’Arpa Veneto sorpasso storico con la Uil Fpl primo sindacato con un aumento voti del 30% rispetto al 2015; primi anche nel Comune di Padova con oltre il 28%;

In Liguria primi in Regione, nel comune di Sanremo con il 38% dei voti e a Ventimiglia. Grande risultato all’Ospedale Galliera con 366 voti pari al 45% e riscontriamo una crescita di oltre il 5% generale in Sanità;

In Sicilia, In sanità storico risultato al Civico di Palermo con il 30% delle preferenze, primi nella Provincia di Agrigento con il 53,3%; a Messina in sanità siamo il primo sindacato con oltre 35%, con punte del 59% all’IRCSS; primi alla ASP di Enna. A Caltanisetta risultiamo primo sindacato in Sanità e Comune.

Puglia: grande risultato al Policlinico di Bari con il 39,9% delle preferenze. Bene anche nelle autonomie locali, primi nel Comune di Bari e Maglie, superando punte del 62% in comuni come quello di Altamura.

In Lombardia, ottimo risultato nell’ASST Valona a Busto Arsizio con 971 preferenze ; nel Comune di Pavia con oltre 45% ed in Provincia di Varese siamo il Primo sindacato; primo sindacato all’ ASST Cremona, ASST Crema primo sindacato, Asl di Como e Lecco;

Sardegna: Primi nell’azienda ospedaliera Universitaria di Cagliari e primi al comune di Nuoro doppiando i secondi;

Toscana, primi nel comune di Grosseto; nel comune di Firenze siamo cresciuti di oltre il 5% rispetto alle precedenti elezioni RSU del 2015; all’Istituto Zooprofilattico Lazio-Toscana abbiamo conquistato 8 seggi su 12 con il 67,2%.

Abruzzo: Dati positivi in Sanità e Autonomie locali attestandoci primi nella Provincia di Teramo.

Campania: in crescita sia in sanità che autonomie locali.

Molise primi in Regione ed in provincia di Campobasso.

Calabria: Primi all’Asp di Cosenza e in Regione ed anche nel comune di Crotone.

Friuli Venezia: Primi all’ASS 2 ( Ospedali di Gorizia, Palmanova, Monfalcone e Latisana) ed ASP.
Aosta: bene i dati in sanità ed autonomie locali.

Marche: dati in crescita in sanità ed autonomie locali.

Da questi primi risultati - commenta Librandi - possiamo affermare con nostra grande soddisfazione che è stato premiato il duro lavoro svolto in questi anni dalla UIL che ha portato al risultato atteso da oltre 10 anni, ossia la firma dei CCNL Funzioni Locali e Sanità. Si è trattato di un percorso in salita che ci ha portato a restituire dignità sotto l’aspetto economico e normativo ai lavoratori che con professionalità ed alto senso del dovere garantiscono servizi essenziali al Paese.

Bene anche l’affluenza alle urne a dimostrazione che i lavoratori non si sono fatti scoraggiare da una campagna elettorale violenta, irrispettosa e demagogica come quella adottata dai sindacati autonomi, fatta di insulti nei confronti dell’avversario; ha prevalso la verità rispetto la falsità e le bugie – conclude il Segretario Generale UIL FPL Librandi.


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