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02 aprile 2022

Comunicato sindacale della UilFpl #UilFplInforma


di UiFpl Asst Pini-Cto; 

Le scriventi OO.SS., visto il percorso elettorale RSU in atto ed i conseguenti adempimenti, chiedono il posticipo dell’incontro della delegazione trattante convocato per il giorno 31/03/2022, in data successiva allo svolgimento dell’iter elettorale….”

25 gennaio 2022

UIL: “Per motivi di sicurezza, necessario rinviare elezioni per le Rsu del pubblico impiego”


Lo stato della situazione pandemica che stiamo vivendo ci impone, con il senso di responsabilità che contraddistingue la nostra organizzazione, a sollecitare in tutti un'attenta riflessione sulla possibilità di un esercizio in piena sicurezza del diritto di voto delle prossime elezioni RSU.

14 aprile 2020

Vi presentiamo il nuovo componente Rsu della UilFpl - Alberto Barcella -


Cari colleghi/e, 
è con grande piacere ed entusiasmo, che entro ufficialmente a far parte dell' Rsu con la mia sigla sindacale la UilFpl, sperando di raggiungere dei risultati concreti in favore di tutti i colleghi del polo Pini, Cto, Gorla. 
Come prima cosa voglio ringraziare tutti per lo sforzo enorme che questo virus ci sta portando a compiere. Grazie per la dedizione e serietà.

Un saluto speciale lo voglio rivolgere anche al nostro amico e collega Primiano Nardella, sperando che rimarrà ancora molto nel gruppo Uil, per caricarci, spronarci e consigliarci, come ha sempre fatto durante la sua attività sindacale.

<<Cercherò di essere un portavoce attento di tutti i lavoratori, perchè credo fortemente che solo insieme, possiamo costruire un mondo lavorativo migliore>>.


Alberto Barcella

25 giugno 2018

Riunione RSU presso il presidio di Isocrate (26/06/2018) #UilFpl


La UilFpl aziendale comunica a tutto il personale,
che domani 26/06/2018 alle ore 10.00 si terrà presso il presidio di Isocrate, la riunione RSU con i seguenti ordini del giorno: 

– Discussione Orario di Lavoro e attesa relazione Vice Coordinatori

- Ultima Definizione argomenti da porre in dibattito con l’Amministrazione

- Indicazione data incontro Amministrazione per il mese di Luglio 2018

- Varie ed eventuali

La UilFpl aziendale porterà anche al tavolo del'RSU  il grande problema delle notti che gli infermieri fanno da soli in alcuni reparti, e la sicurezza del personale (spesso vi sono soggetti sconosciuti che gironzolano nei reparti)  durante i turni di lavoro;

Noi sempre dalla vostra parte.

Scritto e pubblicato dal componente RSU Giuseppe Cotroneo


22 maggio 2018

Primo incontro RSU - Asst Pini-Cto -




Si comunica per informazione a tutti i dipendenti, che la prima riunione RSU si terrà in data MERCOLEDÌ 23 MAGGIO  2018 alle ore 14:30 presso l’Aula sindacale del Presidio PINI.

Ordine del giorno: 

      - Presa atto dei nuovi eletti RSU; 

      - Nomina coordinatori RSU;

      - Varie ed eventuali;


I coordinatori RSU uscenti
MARCHESE - PANZINI

(N.B. Nei giorni successivi vi informeremo sul contenuto dell'incontro). 

25 aprile 2018

Ecco i nomi della nuova Rsu aziendale Asst Pini-Cto




NUOVA RSU AZIENDALE

ECCO I 18 COMPONENTI:



CAMPANINO   Luigi               (Cto)
CHIEFFO  Lorenzo                  (Pini)
CIOTTA   Luca                          (Cto)
COTRONEO Giuseppe (Pini)
CRISPO   Franca                  (Isocrate)
DE GREGORIO   Amato          (Pini)
DE MARE  Ottavio                  (Pini)
ELETTO   Domenico               (Cto)
GUMARI   Gianni                   (Cto)
INCURATO   Franco               (Cto)
LUMETTA  Francesco         (Isocrate)
MARCHESE Danilo  (Pini)
NARDELLA Primiano (Pini)
PANZINI Stefano                    (Pini)
PARISI  Francesco              (Isocrate)
STERNATIVO   Pietro             (Pini)
VENTO  Giuseppe                  (Cto)
VOICHESCU   Nicoleta          (Pini)

23 aprile 2018

Preferenze candidati Rsu della Uil Fpl



Questo è l'elenco ufficiale con le rispettive preferenze di ogni singolo candidato alle elezioni Rsu 2018 della Uil Fpl dell'Asst Pini-Cto:

- MARCHESE DANILO: 42 voti;

- COTRONEO GIUSEPPE: 39 voti;

- PRIMIANO NARDELLA: 25 voti;

- BAGLIVI DANIELE: 14 voti;

- RIGNANESE PAOLO: 25 voti;

- BARCELLA ALBERTO: 25 voti;

- BONITO FILOMENA: 4 voti;

- PENTA TIZIANA: 21 voti;

- POLINO CONCETTA: 6 voti;

- BATTIATO ROSARIO: 15 voti;

- ALGERI SANTO: 7 voti;

(Marchese, Cotroneo e Primiano saranno i rappresentanti della UilFpl all'interno dell'Rsu dell'Asst Pini-Cto).

GRAZIE ANCORA PER IL VOSTRO SOSTEGNO!!!!! 

28 marzo 2018

Elezioni RSU "Fai la scelta giusta" - UilFpl -



“NOI DELLA UILFPL  NON DENIGRIAMO LE ALTRE SIGLE SINDACALI A SCAPITO DI UN VOTO, MA RISPETTIAMO SOPRATTUTTO IL LAVORO DEGLI ALTRI E LE PERSONE CHE OGNI GIORNO LOTTANO PER IL BENE COMUNE”.

I candidati Uil dell'Asst-Pini-Cto 

27 marzo 2018

Barbagallo: avviata la campagna per le elezioni delle Rsu del Pubblico Impiego



di Uil.it - Si è svolto oggi il Consiglio Confederale UIL allargato ai quadri e ai delegati delle categorie del pubblico impiego.
Il Consiglio Confederale ha aperto formalmente la campagna per le elezioni delle RSU del pubblico impiego che si svolgeranno i prossimi 17-18-19 aprile.

I lavori, presieduti dal Segretario organizzativo, Pierpaolo Bombardieri, sono stati aperti dalla relazione del Segretario generale, Carmelo Barbagallo, e da quella successiva del Segretario confederale, con delega al pubblico impiego, Antonio Foccillo. Dal palco, poi, sono intervenuti i Segretari generali delle categoria interessate, Michelangelo Librandi (UIL FPL), Sonia Ostrica (UIL RUA), Nicola Turco (UIL PA) e Pino Turi (UIL Scuola).

La Uil si presenta a questo appuntamento elettorale conpiù liste e più candidate e candidati in tutti i settori del pubblico impiego, anche forte dell’intesa firmata tra sindacati e Governo il 30 novembre 2016 grazie alla quale, poi, è stata spianata la strada agli accordi per i rinnovi contrattuali nei singoli comparti. Un risultato importante che, finalmente, dopo 10 anni, restituisce dignità contrattuale e retributiva a tutti i lavoratori, rivalutando la loro funzione sociale quale motore della macchina della pubblica amministrazione.

Inoltre, grazie ai rinnovi contrattuali, anche le RSU recuperano pienamente la loro funzione sindacale di contrattazione delle condizioni di lavoro e salariali, all´interno delle singole realtà lavorative.

«Ci avevano messo all´angolo per lunghi anni - ha sottolineato Barbagallo - ma siamo riusciti a sottoscrivere l’accordo quadro e, poi, a rinnovare i contratti: è stata così, finalmente, recuperata una parte del potere d’acquisto. Non basta ancora, è vero, ma a partire da questo primo importante risultato proseguiremo nel nostro impegno per far aumentare ulteriormente gli stipendi con la nuova tornata contrattuale che inizierà già nei prossimi mesi. Inoltre, appena si insedierà il nuovo Governo, avvieremo una campagna per ridurre le tasse ai lavoratori e ai pensionati. Siamo convinti - ha concluso Barbagallo - che alle prossime elezioni per il rinnovo delle RSU del pubblico impiego, i lavoratori premieranno l’impegno, la caparbietà e la voglia di fare sindacato della UIL».




17 gennaio 2018

Vuoi candidarti con la #UilFpl per partecipare alle elezioni RSU 2018?



di Giuseppe Cotroneo, 

Caro iscritto/a,
è arrivato il momento di scendere in campo con la UilFpl per partecipare come candidato alle elezioni RSU presso l'ASST PINI-CTO che si terranno il 17-18-19 aprile 2018. 
In questo momento di grande incertezza, dove vengono sempre meno i diritti dei lavoratori, è molto importante mantenere alta la "guardia" nel nostro contesto lavorativo, e questo è possibile solo se partecipiamo in modo attivo e concreto alla vita sindacale. 
Ogni "nuova" legislatura cerca sempre di più di diminuire il cosiddetto "potere trattante dei sindacati"mettendolo in pratica con delle leggi mirate o tramite alcuni amministratori di aziende pubbliche, sempre più schiavi e sottomessi alla politica.  
<<La sanità pubblica e i nostri diritti sono una cosa molto seria, per questo vi chiediamo di mettervi in "gioco" per lavorare con onestà e senza interessi, per il bene comune di tutti i lavoratori>>.

- P.S. Se hai voglia di proporti scrivici per maggiori informazioni a questo indirizzo e-mail: uilgpini@gmail.com , oppure contatta il nostro rappresentante aziendale Marchese Danilo -

10 aprile 2015

L'arroganza del "vice direttore generale" non ha limiti




In questa azienda abbiamo il  Vice Direttore Generale che decide a suo piacimento se tenere conto degli accordi stipulati tra l'Azienda e le OO.SS.
Ancora una volta si è dimostrato arrogante ma sopratutto presuntuoso nei confronti dei lavoratori!
In data 10/4/2015 siamo stati convocati con metodi dittatoriali per discutere l'erogazione del saldo della produttività 2014; ebbene,  la scelta del  Vice  Direttore  Generale dr. Malaguti,  è  stata quella di NON erogare le quote a saldo se non a seguito di una  modifica  all'accordo.
Mentre i lavoratori hanno ottemperato agli obblighi concordati (partecipando ai gruppi di miglioramento e producendo la documentazione prevista), il vice Direttore Generale pretende di erogare le risorse solo a seguito della compilazione di un ulteriore scheda individuale.
Quindi, a seguito di tale atteggiamento, il personale dell’Azienda non percepirà le quote previste, pertanto  la  RSU e le OO.SS. indicono una Assemblea Generale presso l’Aula Magna   il giorno 15/4/2015 dalle ore 8 alle ore 12
Si prega di partecipare numerosi.

La RSU Aziendale  

24 marzo 2015

Responsabilità e colpa in medicina. Un vademecum per sottrarsi alla gogna. Ma una nuova legge è indispensabile



In questi ultimi giorni è stata avviata da una nota associazione di consumatori l’ennesima campagna contro la “malasanità”, che spesso vuol dire contro coloro che, come noto, sono esposti nell'esercizio della professione ad un fuoco incrociato di profili di responsabilità che gli si pongono davanti come un "plotone di esecuzione" in attesa che succeda qualche cosa. E, prima o poi, qualche cosa succede. Dal punto di vista penale, l'attuale impostazione giuridica assimila il medico in tutto e per tutto al conducente di auto che ubriaco investe e uccide qualcuno, al di là delle finalità sociali dei suoi atti. Bisogna provare a ricevere un avviso di garanzia per omicidio colposo, essere sottoposti alla gogna mediatica, passare da indagato ad imputato e condannato prima ancora di entrare in tribunale, passare anni di tormenti psicologici con il fine pena mai essendo la prescrizione illimitata. Anche se, come quasi sempre accade, il processo si concluderà in assoluzione, chi ci restituirà il tempo passato in tormento, la perdita di immagine, l'indelebile traccia che lascerà questo evento nella nostra psiche? E tutto questo solo per avere svolto il proprio lavoro. Decisamente più complicato risulta il profilo della responsabilità civile, in cui l'onere della prova è invertito, quindi spetterà al medico (fino ad oggi?) dimostrare di non avere fatto errori e di avere rispettato tutti gli “obblighi contrattuali” posti in essere quando un paziente si presenta presso una struttura sanitaria pubblica. Nella procedura civile molto spesso il giudice tende a condannare al risarcimento della presunta parte lesa. Quando ci sono di mezzo i soldi incominciano i meccanismi “perversi”. Chi paga, e quanto? Ciò che interessa al giudice è che il danno venga risarcito. Il danno soprattutto nella nostra giurisprudenza è sia di tipo patrimoniale (cioè derivante sostanzialmente dalla capacità di produrre reddito) che extra patrimoniale, con una sfilza notevole di opzioni. Spesso, proprio per l'atteggiamento “paternalistico” e “pietistico” del giudice, l'entità stessa dei risarcimenti, in alcuni casi, diventa totalmente fuori dal controllo e difficile da prevedere. Se il medico, o l'equipe di medici coinvolti, lavorano in regime di libera professione, ovviamente saranno chiamati a risarcire in prima persona o tramite le loro assicurazioni nella speranza che offrano una copertura il più possibile ampia. Per i medici dipendenti dal SSN, la situazione negli anni si è modificata. Qualche anno fa, l'obbligo contrattuale della copertura era soddisfatto dalle aziende tramite polizze assicurative. Ma negli anni le assicurazioni, visto il proliferare delle cause (e forse l'atteggiamento punitivo con cui erano condotte le stesse), si sono progressivamente “ritirate” da un ricco mercato lasciando delle situazioni di scoperto. A questo punto ogni regione, e spesso ogni ASL, ha fatto a modo suo,in regime di autoassicurazione parziale o totale. Il che apre la strada ad una altra tipologia di danno ed ad un altro profilo di responsabilità, quello erariale. Poniamo che o in sede giudiziale o stragiudiziale la azienda sanitaria decida di liquidare il danno. Primo caso:dopo un processo civile viene stabilito che il risarcimento del danno “x” è quantificato in 500.000 euro. La mia ASL paga in prima istanza. Se la liquidazione arriva direttamente da una assicurazione (cosa al giorno d'oggi molto improbabile) la mia posizione è di relativa sicurezza: danno liquidato, la ASL non ha tirato fuori un centesimo, probabilmente nessuno mi chiederà più nulla. Se però i soldi sono direttamente dell'ASL o di un fondo regionale, insomma se sono soldi “pubblici”, l'amministrazione è tenuta a mandare il fascicolo alla corte dei conti la quale potrà chiedermi conto di quell'esborso, intentando eventualmente un vero e proprio processo con caratteristiche simili al processo penale. Se posseggo una assicurazione personale che mi copre anche questo profilo di responsabilità andrò ad accendere un cero, se non ho però questa tipologia di assicurazione, verrà intaccato il mio patrimonio personale. Insomma verrò letteralmente rovinato. Secondo caso: in assenza di processo, in sede stragiudiziale, senza che mi venga comunicato ufficialmente alcunché, la mia azienda decide di liquidare il presunto danno. Allo stesso modo del caso precedente verrà inviata informativa alla corte dei conti e da quel momento il mio destino è esattamente uguale al caso precedente ma la aggravante e che io non so nulla. Tanto per “allentare” un po' la tensione, ricordiamo la responsabilità disciplinare. La legge Brunetta ha introdotto nuove norme di regolamentazione disciplinare nella P.A. e questo tipo di procedimento, svolgendosi al di fuori dei tribunali, va gestito, in modo molto attento, possibilmente rivolgendosi ad un legale, poiché tra i suoi possibili esiti vi è anche il licenziamento. Inoltre, grazie al nostro titolo “onorifico” di dirigenti, “godiamo” anche del profilo di responsabilità di tipo dirigenziale che prevede una serie di obblighi e quindi di relative sanzioni. Come difendersi: Scrivere tutto quello che si fa nella cartella clinica e nei vari referti. La ricostruzione dei fatti avviene in primis tramite la cartella clinica e, se non scritto, sarà decisamente più difficile dimostrare che avete detto o fatto quella determinata azione. In un DEA vista l'intensità di lavoro, è possibile scrivere tutto ciò che si vorrebbe scrivere? Ovviamente no. Si cominciano a valutare le priorità che sono la vita del paziente e la necessità di valutare più persone possibile. E la medicina difensiva? Questa si commenta da se. E se fossi consapevole che le condizioni in cui mi trovo ad operare (vuoi per gli eccessivi carichi di lavoro, vuoi per la mancanza di strumenti fondamentali) sono potenzialmente rischiose per il paziente e lo segnalassi nelle sedi competenti (ad esempio: direttore di struttura, direzione medica, dipartimento ecc.) il mio profilo di responsabilità si attenuerebbe? Paradossalmente la mia posizione si aggrava perché pur sapendo che avrei potuto sbagliare, non ho fatto nulla per evitarlo e quindi dovrei rifiutarmi di lavorare in quelle condizioni e addirittura licenziarmi. Figurarsi! Una polizza assicurativa per la rivalsa da parte di Regione o Corte dei Conti è ormai diventata un utilissimo ferro del mestiere. Sia ben chiaro, ogni medico che fa il suo lavoro con coscienza sa, che se sbaglia, dovrà pagare l'equo prezzo del suo errore, come ogni cittadino, ma spesso è il concetto di equità che sfugge. Allora, serve una nuova sentenza o è la dolosa inerzia del legislatore che deve essere sanata? La sentenza n. 1430 del 2 dicembre 2014 del Tribunale di Milano ribadisce l'orientamento già espresso con due pronunce della scorsa estate, e cioè il carattere extracontrattuale della responsabilità del medico dipendente di una struttura ospedaliera che, in ragione della propria condotta, cagioni un danno al paziente. Ma, a noi sembra che ribadire qualcosa non metta al riparo nessuno, anzi spesso può condurre la giurisprudenza a dividersi. Serve una Legge! Ed in tempi rapidi!

Dario Amati Coordinatore Macroarea Nord Settore Anaaon Giovani 
Domenico Montemurro Responsabile Nazionale Settore Anaao Giovani

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