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13 gennaio 2022

Il trucco della regione Lombardia. I positivi in ospedale sono molto di più!

Ieri la Regione Lombardia ha chiesto al ministero della Salute di non conteggiare come ricoveri Covid i pazienti ospedalizzati per altre patologie risultati positivi. fine sarebbe "dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali". Ma la Regione almeno dal 10 dicembre esclude dal calcolo i ricoverati nei pronto soccorso e i positivi ricoverati per altre patologie. Un modo per sottostimare il dato e non aggravare gli indici che determinano i colori delle Regioni. nuovo sistema" è stato messo nero su bianco il 10 gennaio con la circolare G1 1791 inviata a tutte le strutture sanitarie con "le modalità di gestione dei ricoveri di area non intensiva" in cui si specificano i casi nei quali il paziente Covid va inserito nella lista e chi invece no. Tra gli esclusi pazienti dimessi dal pronto soccorso che non sono stati ricoverati in un reparto per acuti e i pazienti con ricovero in un regime di degenza diverso da quello ordinario per acuti (es. riabilitazione/subacuti)". Indi- pendentemente se siano sintomatici o asintomatici.

18 settembre 2020

Covid. In Lombardia 76 decessi tra il personale sanitario su 12 mila contagiati, oltre 3mila nelle Rsa

Articolo del sito quotidianosanita.it;  

Tra il personale sanitario, i medici sono stati i più esposti al contagio, tra loro si registra anche il numero maggiore di decessi: 35 medici nelle strutture di ricovero e 18 medici di medicina generale, poi 6 infermieri, 1 ostetrica, 9 Oss, 1 tecnico sanitario, 2 altri operatori sanitari, a cui si aggiungono 4 operatori con profilo non sanitario. Il bilancio delle Rsa al 31 luglio risulta di 14.703 ospiti postitivi e 3.378 morti. I dati presentati da Gallera in risposta a una interrogazione in commissione salute del Consiglio regionale.

Oltre 12 mila contagiati e 76 deceduti: è questo il bilancio del Covid 19 tra il personale medico e sanitario lombardo dall'inizio della pandemia fino a oggi. Il numero complessivo emerge dalla risposta a un'interrogazione rivolta all'assessore al Welfare Giulio Gallera in commissione regionale Sanità.

Sulla base dei dati disponibili e aggiornati al 7 settembre 2020, sono risultati positivi al Covid 2755 medici, 4952 infermieri, 102 ostetriche, 1917 Oss, 550 tecnici sanitari, 837 altri operatori sanitari e 1074 operatori con profilo non sanitario, a cui si aggiungono 436 medici di base. Gallera ha quindi voluto segnalare come la percentuale dei contagiati sul totale del personale impiegato nelle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate sia “inferiore al 10%, siamo tra il 7 e l’8%".

19 marzo 2020

Coronavirus, Capua: “Morti in Lombardia? Vanno valutati altri fattori, come impianti di aerazione ospedali. Vaccino? Spero non serva”

Articolo tratto dal sito: ilfattoquotidiano.it

“Perché si muore più Lombardia che nel resto d’Europa? Io sinceramente non lo so. Tuttavia, a meno che non esista un ceppo in Lombardia diverso da tutti gli altri ceppi che circolano in Europa, credo ci siano altri fattori che abbiano creato una convergenza di conteggi che magari andavano ampliati“. Sono le parole pronunciate a “Dimartedì”, su La7, dalla virologa Ilaria Capua, direttrice dell’One Health Center of Excellence dell’Università della Florida.

La scienziata ribadisce l’ importanza del distanziamento e delle misure di contenimento. E sul coronavirus, da lei definito “un virus opportunista”, elenca alcune ipotesi sul motivo per cui sia così aggressivo in Lombardia: “Sappiamo che questo è un virus che si trasmette per via aerea, coi cosiddetti droplet. Sappiamo anche che virus simili a questi hanno causato problemi nei sistemi di aerazione negli alberghi. E’ possibile che, magari, negli ospedali che gestiscono questi focolai molto grandi abbiano degli impianti di aerazione a un livello tale da non garantire la sicurezza di persone, ad esempio, immunodepresse lì ricoverate? Io sinceramente non credo che la causa dell’aggressività del virus in Lombardia sia l’inquinamento. Però dobbiamo capire cosa c’è in quella regione, che ha un tasso di letalità 10 volte superiore al resto dell’Europa e al resto d’Italia”.

01 febbraio 2018

Video informativo sull'assicurazione #UilFpl



Gentilissimo iscritto/a,
abbiamo pubblicato per te un video informativo sull'assicurazione che hai stipulato con la #UilFpl.


Diffondi e fai conoscere a tutti i vantaggi di far parte della #UilFpl.
Buona visione.

17 gennaio 2018

Vuoi candidarti con la #UilFpl per partecipare alle elezioni RSU 2018?



di Giuseppe Cotroneo, 

Caro iscritto/a,
è arrivato il momento di scendere in campo con la UilFpl per partecipare come candidato alle elezioni RSU presso l'ASST PINI-CTO che si terranno il 17-18-19 aprile 2018. 
In questo momento di grande incertezza, dove vengono sempre meno i diritti dei lavoratori, è molto importante mantenere alta la "guardia" nel nostro contesto lavorativo, e questo è possibile solo se partecipiamo in modo attivo e concreto alla vita sindacale. 
Ogni "nuova" legislatura cerca sempre di più di diminuire il cosiddetto "potere trattante dei sindacati"mettendolo in pratica con delle leggi mirate o tramite alcuni amministratori di aziende pubbliche, sempre più schiavi e sottomessi alla politica.  
<<La sanità pubblica e i nostri diritti sono una cosa molto seria, per questo vi chiediamo di mettervi in "gioco" per lavorare con onestà e senza interessi, per il bene comune di tutti i lavoratori>>.

- P.S. Se hai voglia di proporti scrivici per maggiori informazioni a questo indirizzo e-mail: uilgpini@gmail.com , oppure contatta il nostro rappresentante aziendale Marchese Danilo -

12 gennaio 2018

Assemblea precongressuale UilFpl #VotoeDemocrazia




Si informano tutti gli iscritti  Uil Fpl  che il giorno  16/01/18 in prima convocazione   alle ore 14:00 e  in seconda convocazione alle ore 14:30, si svolgera’  presso la saletta sindacale RSU presidio G.Pini, l’assemblea  precongressuale  Uil Fpl Milano e Lombardia dei lavoratori dell’ Asst Gaetano Pini-CTO.
certamente si tratta di un’occasione importante, espressione di democrazia interna alla nostra organizzazione.
confido nella vostra partecipazione al voto e vi aspetto numerosi.


N.B. (vi possono partecipare anche i simpatizzanti)


Il Responsabile Uil Fpl Asst Gaetano  Pini - Cto

Danilo  Marchese

15 febbraio 2017

La nostra costituzione è morta come i nostri diritti



di Peppe Cotroneo,

Stiamo vivendo un momento storico molto complesso, dove il diritto al lavoro è ormai un miraggio e il diritto alla salute è diventato purtroppo merce di scambio.  Si merce di scambio , perché anno per anno i tagli alla sanità sono sempre più massicci  e di conseguenza a risentirne sono i cittadini e gli operatori sanitari, ormai stanchi  e rassegnati. 
 Il personale  è costretto a lavorare in condizioni di netta difficoltà . Ad esempio: l’assistenza notturna di 20 pazienti è erogata da un solo infermiere , ma questo sembra che  rientri nella normalità al Pini-CTO.
Il mancato turn over fa si che l’età media del personale si avvicini ai 50 anni ed in più la carenza di personale infermieristico e di supporto, grava ulteriormente sulla difficilissima  situazione assistenziale.
 Dove eravamo in questi anni quando la politica ha deciso di privarci di due diritti fondamentali presenti nella nostra Costituzione? Lavoro e Salute.
 Parole come contratto, aumento dei salari, salute, lavoro e diritti, sono un utopia, qualcosa per la quale la cattiva politica ci ha portato a pensare, che non ne vale più la pena lottare, anzi ci vogliono far credere che se oggi ci troviamo in questa situazione, è soprattutto per colpa nostra. 
 Si, forse è vero che è colpa nostra, ma non perché abbiamo rubato, no perché abbiamo svolto male il nostro dovere di lavoratori e di cittadini, ma solo perché abbiamo messo la cosa pubblica  in mani sbagliate, in mani di pseudo legislatori, che hanno solo legiferato per i loro sporchi interessi. 
 Noi della UIL abbiamo il compito di vigilare e di impegnarci senza interessi per il bene tutti i lavoratori, per migliorare le condizioni e le situazioni che oggi hanno creato un fortissimo divario sociale, perché senza un’occupazione stabile, l’uomo è privato di quella dignità che ha contraddistinto la storia del nostro paese e delle nostre lotte sindacali.
 Se oggi salvaguardiamo ogni lavoratore onesto, allora il nostro presente e il nostro futuro saranno impregnati della fatica e della lotta di ognuno di noi, sapendo che abbiamo contribuito a rendere i nostri luoghi di lavoro, la nostra quotidianità, sempre più ricca di speranza e di vera giustizia sociale.

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