23 febbraio 2020

Siamo vicini a tutti gli operatori sanitari del SSN #CoronaVirus

La UilFpl aziendale è vicina a tutti gli operatori sanitari coinvolti in queste ore e in questi giorni a fronteggiare l'emergenza #CoronaVirus.

Documentiamoci da fonti istituzionali come il Ministero della Salute e l'istituto Superiore di Sanità (ISS) , seguiamo le direttive aziendali e cerchiamo di rappresentare con la massima professionalità il SSN e di dare chiare informazioni agli utenti senza seminare il panico.


UilFpl Asst Pini-Cto di Milano


02 febbraio 2020

Infermieri i più colpiti dalla violenza sugli operatori sanitari: le proposte FNOPI



Fonte: Fnopi.it 

Ogni anno circa 5mila infermieri subiscono violenze fisiche o verbali: circa 13-14 al giorno.
L’89,6% degli infermieri – in prima linea ad esempio nel triage ospedaliero che “accoglie” i pazienti e li smista nella struttura con tempi spesso lunghi non dovuti però alla professionalità dell’operatore, ma all’organizzazione – è stato vittima, secondo una ricerca condotta dall’Università di Tor Vergata di Roma, di violenza fisica/verbale/telefonica o di molestie sessuali da parte dell’utenza sui luoghi di lavoro.

16 gennaio 2020

Anno internazionale dell’infermiere 2020



Anno internazionale dell’infermiere: l’Organizzazione mondiale della Sanità ha proclamato il 2020 Anno internazionale dell’Infermiere e dell’Ostetrica.
Dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 l’OMS e i suoi partner (Consiglio internazionale degli infermieri ICN, Nursing Now, Confederazione internazionale delle ostetriche, Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione) in uno sforzo di un anno per celebrare il lavoro di infermieri e ostetriche, evidenzia le difficili condizioni che devono spesso affrontare e sostengono un aumento degli investimenti nella forza lavoro infermieristica e ostetrica. solleciteranno i Governi con messaggi chiave che riguardano la professione nell’ottica di un miglioramento complessivo dell’assistenza a livello di tutti i Paesi.

Questi sono i messaggi-chiave dell’Organizzazione mondiale della Sanità che riguardano in particolare la professione infermieristica

1. Anno internazionale dell’infermiere: rafforzare l’assistenza per raggiungere la salute di tutti

Una forza lavoro infermieristica forte è la chiave per il raggiungimento della copertura sanitaria universale.

Educare gli infermieri agli standard internazionali ha un senso economico, aiuta a risparmiare risorse riducendo la necessità di interventi costosi e inutili e aumenta la qualità delle cure e della ‘salute per tutti’.

Nell’anno internazionale dell’infermiere si deve rafforzare l’assistenza infermieristica – e garantire che gli infermieri siano in grado di lavorare al massimo delle loro potenzialità – è una delle azioni più importanti che possiamo fare per ottenere la copertura sanitaria universale e migliorare la salute a livello globale.

Troppo spesso gli infermieri sono sottovalutati e messi nelle condizioni di essere incapaci di manifestare il loro vero potenziale.

02 gennaio 2020

Riflessione personale sul sindacato - Peppe Cotroneo


Un anno nuovo se ne va ed un altro è già arrivato così velocemente e tra un augurio e un panettone, mi sono soffermato davanti al mio pc, ed ho scritto queste mie considerazioni su cosa è il sindacato per me oggi e su cosa si può fare per migliorarlo.
Dal mio modesto punto di vista, il sistema sindacale purtroppo fa acqua da tutte le parti ormai da troppo tempo e questo credo che sia molto evidente.

Per me le cause sono tre: 

1- Spesso ai vertici dei sindacati nazionali e non solo, vi sono pessimi esempi, dove incompetenza ed egoismo risaltano le loro qualità umane;

2- La politica degli ultimi 20 anni, ha quasi appiattito il potere sindacale;

3- Il nostro menefreghismo ha pienamente contribuito al suo declino;

La curiosità ci renderà liberi

<<Uno dei modi per rivoluzionare il sistema sindacale è, far nascere dentro di noi quel desiderio di essere curiosi, di sapere cosa si fa con i soldi nostri e cosa i signori amministratori e sindacali, hanno in mente per il presente e per il futuro>>.

Proporre una vera partecipazione attiva

<<Se pretendiamo che si facciano cose giuste, ma senza interessarci di ciò che accade intorno a noi, quale vantaggio potremmo trarre?

Purtroppo abbiamo la "patologia" di fidarci troppo spesso di quei pochi che ne masticano di sindacato e ci manca quella curiosità e quel pressing necessario per far si che, chi ci rappresenta nelle "stanze dei bottoni", faccia di tutto per mettere in risalto i nostri interessi nella massima trasparenza>>.


Perché non proponiamo dei referendum intra-aziendali, per permetterci di far sentire la nostra voce?

<<Oggi vivendo in un mondo super-tecnologico non sarebbe facilissimo consultarci? Proviamoci!
Dobbiamo pretendere di mettere in primo piano il nostro pensiero, che deve essere basato soprattutto sul bene della collettività>>. 

Riflettiamo su ciò che si può migliorare oggi, cercando in questo nuovo anno  di gettare le basi per un dialogo costruttivo e di una leale collaborazione tra le varie sigle sindacali, affinché vi sia un mondo lavorativo e umano più sereno!

Buon 2020 a tutti!

                                                                                         Peppe Cotroneo

28 novembre 2019

Patto trasversale per la Scienza: FNOPI prima Federazione a sottoscriverlo



La firma a Bologna in occasione del convegno “Scienza & passione per vincere la crisi” organizzato dal Gruppo Ricerca dell’Ordine degli infermieri del capoluogo emiliano romagnolo in collaborazione con Giovanni Pomponio, ideatore del format.

“Patto trasversale per la Scienza”: un impegno per le forze politiche a riconoscere che il progresso della Scienza è un valore universale dell’umanità che non può essere negato o distorto per fini politici o elettorali.
Un Patto che ha raccolto finora oltre 6.100 firme, e oggi è stato sottoscritto, prima in Italia, anche dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), la più numerosa del nostro paese con oltre 450mila iscritti.

“Sottoscrivere il Patto – ha detto la presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli – è una scelta naturale per gli infermieri. Anche nel nuovo Codice deontologico 2019 abbiamo previsto che l’impegno dei nostri professionisti debba basarsi su conoscenze validate dalla comunità scientifica e che sia necessario aggiornare le competenze attraverso studio e ricerca, pensiero critico e riflessione fondata sull’esperienza e buone pratiche per garantire la qualità e la sicurezza delle attività. L’infermiere ha l’obbligo di comunicare in modo scientifico ed etico e di segnalare al proprio Ordine le attività di cura e assistenza infermieristica inappropriate e prive di basi, di riscontri scientifici e di risultati validati. Tutto ciò che il Patto prevede – conclude - sia la politica a garantirne la certezza e gli strumenti per poterlo applicare”.

05 novembre 2019

Regione che vai, ticket che trovi. Ecco la prima disuguaglianza


Farmaceutica, specialistica e superticket a macchia di leopardo tra le Regioni e i cittadini - secondo l'analisi di Tonino Aceti, portavoce FNOPI, sui dati dell'Economia e della Corte dei conti, pagano cifre diverse in base alla loro residenza. La proposta del ministro Speranza di abrogare il superticket va nella giusta direzione e anche l'idea della rimodulazione della compartecipazione risponde a quanto scritto nel Patto per la salute 2014-2016, finora mai applicato
La proposta del Ministro della Salute Roberto Speranza di abrogare a livello nazionale il Superticket va nella giusta direzione, per almeno tre buoni motivi.
IL PRIMO. Secondo l’Istat sono 4 milioni le persone che rinunciano alle cure per motivi economici (circa 2 milioni quelle che vi rinunciano a causa delle liste di attesa). Ciò nonostante analizzando il “Rapporto 2019 sul coordinamento della finanza pubblica” della Corte dei Conti il contributo complessivo in termini di ticket richiesto ai cittadini cresce complessivamente nel 2018 in media del 2,6 per cento, con un aumento pari a 74 mln di euro.  L’abrogazione del Superticket, e più in generale una riduzione della pressione dei ticket sui redditi delle famiglie, rappresentano quindi misure che possono concretamente facilitare l’accesso alle cure da parte dei cittadini salvaguardandone al tempo stessi i relativi redditi. 

25 settembre 2019

Ddl violenza sugli operatori sanitari: “Con l'approvazione al Senato cambio di passo concreto per la sicurezza"


di Fnopi.it

L’approvazione del provvedimento è motivo di soddisfazione anche per l’introduzione nell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie, degli Ordini professionali, una richiesta di modifica al testo avanzata ed accolta grazie anche al lavoro della FNOPI.

Con 237 voti favorevoli, l'Assemblea di Palazzo Madama ha approvato oggi all'unanimità il disegno di legge n. 867, "Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni". Il provvedimento passa ora all'esame della Camera.

21 settembre 2019

Alzheimer, studio lavoro ed esperienze: anche così ci si può difendere dalle demenze #GiornataMondialedellAlzheimer




L'Alzheimer colpisce circa 40 milioni di persone nel mondo, di cui un milione solo in Italia. Oggi le terapie possono solo in parte mitigare i sintomi, ma non hanno alcun impatto sulla sua evoluzione. Livello di istruzione, status socioeconomico e lavorativo, conoscenza di più lingue, nonché ricchezza delle esperienze nel corso della vita possono costituire una sorta di tesoro di per in qualche modo cercare di difendersi dalle demenze. Una “riserva cognitiva” di cui ha parlato, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, Johann Rossi Mason, autrice del libro ‘Cervello senza limiti’. Abbiamo guadagnato circa 10-15 anni di aspettativa di vita nell’ultimo secolo, e sempre più studi vanno dimostrando che per vivere la vecchiaia mantenendo il cervello in salute è cruciale disporre di quel tesoro, una sorta di cuscinetto protettivo in difesa da eventuali danni, come quelli procurati dall’ictus o dalla neurodegenerazione tipica della demenza.

19 settembre 2019

Infermieri. Sì all’indennità di rischio radiologico ed al congedo ordinario aggiuntivo. Sentenza, Contratto e normativa



Questo articolo ci è stato segnalato dal collega tecnico radiologo, Alberto Barcella dell'Asst-Pini-Cto

Grazie!

La Corte Costituzionale, intervenendo in ordine all’individuazione dei soggetti ai quali spetta l’indennità di rischio radiologico, ha precisato che l’art. 1 della L. n. 460/1988 deve essere interpretato nel senso che l’indennità piena deve riconoscersi “anche a quei lavoratori che, pur non appartenendo al settore radiologico, sono esposti ad un rischio non minore, per continuità ed intensità, di quello sostenuto dal personale di radiologia” (cfr. Corte Cost. del 20.7.1992 n. 343).

L'indennità di rischio radiologico va quindi riconosciuto in misura piena a tutti i dipendenti che - in via di fatto - sono continuativamente ed effettivamente sottoposti al rischio radiologico, senza potersi distinguere a questo scopo tra coloro che sono medici o tecnici di radiologia e coloro che – invece – non lo sono ovvero tra coloro che sono addetti all’unità operativa di radiologia e coloro che non lo sono.

18 settembre 2019

Sanità pubblica: i 450mila infermieri la vogliono in cima all’agenda delle priorità del Governo



La Sanità pubblica non merita il 22° posto nel programma di Governo. "I 450.000 infermieri la vogliono in cima all’agenda delle priorità a partire dalla prossima Legge di Bilancio", commenta l'analisi del portavoce FNOPI Tonino Aceti.

Sarà certamente una casualità, ma colpisce ritrovare il riferimento “alla difesa della sanità pubblica e universale” solamente al 22° posto dei 29 punti del programma di Governo. Una scelta singolare, che non passa inosservata, se si guarda invece al maggior peso che la sanità pubblica ha proprio nei singoli programmi e dichiarazioni dei partiti di governo.

Colpisce perché al SSN, attraverso la sua legge istitutiva 833/78, è attribuita un’importantissima responsabilità che certamente non merita il 22° posto, neanche graficamente: “la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”.

Colpisce perché è una delle più grandi opere pubbliche realizzate dal secondo dopoguerra, in grado di tenere unito il Paese e garantirne la coesione sociale. E’ uno degli esempi migliori di Made in Italy al quale guardano con estrema attenzione molti altri Paesi. Un bene comune da garantire alle future generazioni.

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