25 giugno 2018

Riunione RSU presso il presidio di Isocrate (26/06/2018) #UilFpl


La UilFpl aziendale comunica a tutto il personale,
che domani 26/06/2018 alle ore 10.00 si terrà presso il presidio di Isocrate, la riunione RSU con i seguenti ordini del giorno: 

– Discussione Orario di Lavoro e attesa relazione Vice Coordinatori

- Ultima Definizione argomenti da porre in dibattito con l’Amministrazione

- Indicazione data incontro Amministrazione per il mese di Luglio 2018

- Varie ed eventuali

La UilFpl aziendale porterà anche al tavolo del'RSU  il grande problema delle notti che gli infermieri fanno da soli in alcuni reparti, e la sicurezza del personale (spesso vi sono soggetti sconosciuti che gironzolano nei reparti)  durante i turni di lavoro;

Noi sempre dalla vostra parte.

Scritto e pubblicato dal componente RSU Giuseppe Cotroneo


20 giugno 2018

Infermieri, bussola per orientare un nuovo, efficace, modello di assistenza



Presidente Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI),
Ridurre - preferiremmo eliminare - le disuguaglianze in sanità, rifinanziare il fondo sanitario che negli ultimi anni ha “perso” oltre 14 miliardi di quelli scritti sulla carta e poi cassati da leggi di spending review di cui il primo capro espiatorio è stato il personale sono obiettivi fissati dal nuovo Governo per il prossimo futuro, ma che per noi infermieri fanno parte di una lunga tradizione di richieste avanzate ormai da anni.

11 giugno 2018

Come migliorare l’assistenza infermieristica e rafforzare il rapporto cittadini-infermieri


Da un'indagine è emerso che un cittadino su due reputa il numero degli infermieri insufficiente, la maggioranza degli utenti si lamenta inoltre della burocrazia e segnala una scarsa empatia da parte dei professionisti. Cittadinanzattiva e Fnopi presentano undici proposte per  rafforzare il ruolo della professione infermieristica. IL RAPPORTO DELL'OSSERVATORIO CIVICO.
Sono undici le azioni di miglioramento che il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva ha presentato oggi alla Fnopi, con l’intento di rafforzare l’alleanza tra cittadini e infermieri e stimolare una migliore qualità dell’assistenza infermieristica. Proposte “strategiche” elaborate e discusse, a seguito dei risultati emersi dall’Osservatorio civico sulla Professione Infermieristica, tra tutti gli stakeholder: Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee (Aislec), Alice Italia Onlus, Associazione Italiana Lotta all’Ictus Cerebrale, Associazione per le Malattie Reumatiche Infantili (Amri), Associazione Nazionale Infermieri Medicina Ospedaliera (Animo), Associazione Spina Bifida Italia (Asbi), Associazione Pazienti Bpco, Ordine Professioni Infermieristiche (Opi) di Roma, Gruppo Formazione Triage (Fft), Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (Uildm) e, naturalmente, Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi).

“L’Osservatorio rappresenta un’inedita opportunità di coinvolgimento e partecipazione delle Organizzazioni dei cittadini nelle politiche della professione infermieristica. Una possibilità unica all’interno del mondo delle professioni sanitarie, resa possibile  grazie alla lungimiranza della Fnpoi e alla sua volontà di mettere al centro delle proprie politiche professionali la tutela del diritto alla salute degli individui”. Così Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

“Oggi – ha continuato Aceti - consegniamo alla Federazione nazionale le 11 proposte, condivise con tutti gli attori, per il miglioramento dell’assistenza e il rafforzamento dell’alleanza tra cittadini e infermieri. Avanti tutta sull’umanizzazione delle cure, a partire da una maggiore attenzione al dolore e alle sofferenze inutili, il contrasto al minutaggio e alla burocratizzazione dell’assistenza. Priorità alla prossimità delle cure attraverso un rilancio dell’azione politica sulle figure dell’infermiere di famiglia e in generale degli infermieri impegnati nell’assistenza territoriale. E ancora: fondamentale qualificare l’assistenza, garantendo continuità e innovazione dei percorsi attraverso una maggiore valorizzazione delle competenze della professione e maggiore investimenti nel capitale umano”.

“Quella dell’infermiere - commenta Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale delle professioni infermieristiche (Fnopi) - è tra le professioni sanitarie più vicine ai cittadini e nel processo di offerta e di garanzia di salute la professione infermieristica ha un ruolo essenziale. Nel futuro della sanità, a fronte dei bisogni di salute della popolazione e in particolare della domanda di cura delle fasce più fragili, gli infermieri avranno un ruolo sempre più incisivo, basato sulla collaborazione sinergica con tutte le altre professioni sanitarie”.

“La nostra professione ha come scopo il rapporto coi pazienti - prosegue la presidente Fnopi -. È per noi un elemento valoriale importante sia professionalmente che per il ‘patto con i cittadini’ che da anni ci caratterizza: è essenziale avere una relazione privilegiata con loro, per comprendere come ci vedono e come soddisfare i loro bisogni di salute.Il risultato dell’Osservatorio civico premia la professione per la stima dimostrata verso gli infermieri e per la consapevolezza che i cittadini hanno del nostro ruolo, ma fa anche da stimolo alla Federazione perché faccia di tutto perché sia potenziata l’offerta di prestazioni infermieristiche sul territorio attraverso i canali del Servizio sanitario con l’obiettivo di supportare i più fragili e le loro le famiglie”.

“Le proposte di Cittadinanzattiva - conclude Mangiacavalli - ricalcano il nostro programma per il prossimo triennio e molte necessità che l’Osservatorio ha sottolineato fanno parte delle richieste che pochi giorni fa abbiamo avanzato al nuovo Governo. Il nostro obiettivo è lavorare con e per i cittadini, Ordine per Ordine e come Federazione.  E a mettere in campo con associazioni di cittadini e pazienti tutti gli interventi per soddisfare i loro reali bisogni di salute”.

L’indagine

Un cittadino su due reputa che il numero di infermieri sia insufficiente per garantire l’assistenza non solo in ospedale ma anche sul territorio: qui i cittadini chiedono soluzioni che promuovano la figura del professionista nella realtà quotidiana della persona, vorrebbero essere assistiti da un infermiere nella farmacia dei servizi (65,5%), poter disporre di un infermiere di famiglia/comunità (78,6%), avere la possibilità di consultare un infermiere esperto in trattamento di ferite/lesioni cutanee (86,1%) ma anche uno a disposizione nei plessi scolastici per i bambini e ragazzi che ne potrebbero avere bisogno (84,1%).

I cittadini reputano il lavoro degli infermieri positivo ma temono anche che il tempo dedicato all’assistenza venga meno a causa delle attività burocratiche (51,3%). Un paziente su quattro, infatti, segnala poca empatia e disponibilità all’ascolto e più di uno su tre vorrebbe maggiore integrazione con le altre figure sanitarie.

A partire da questi dati emersi dall’Osservatorio civico, le proposte puntano a rafforzare il ruolo degli infermieri sia all’interno delle équipe e nei confronti degli altri professionisti sanitari, incrementando la consapevolezza del ruolo e degli spazi di intervento autonomo dell’infermiere, sia nei confronti del cittadino, individuando modalità che permettano di farsi conoscere e riconoscere, contribuendo a delineare una figura professionale capace di dare al paziente le risposte necessarie a prendersi cura di sé.

Le proposte di Cittadinanzattiva

1.   Promuovere la cultura dell’integrazione tra più professioni sanitarie, investendo su modelli organizzativi idonei a rispondere al meglio ai bisogni di cura e di assistenza del paziente.

2.   Sfruttare appieno le opportunità della formazione professionale, spendendo in percorsi mirati (ma anche trasversali) che rendano l’infermiere "esperto“ e “specializzato”, in particolar modo dove l’ambito in cui opera lo richiede (ad esempio cure primarie e servizi territoriali, area intensiva e dell’emergenza-urgenza, area medica, chirurgica, pediatrica e della salute mentale).

3.   Praticare soluzioni che promuovano la figura del professionista nella realtà quotidiana della persona: l’infermiere a domicilio, l’infermiere di famiglia/comunità, l’infermiere all’interno di plessi scolastici e nelle farmacie dei servizi.

4.   Riconoscere e valorizzare il ruolo dell’infermiere nell’ambito dell’uso delle tecnologie sanitarie sul territorio, riconoscendo allo stesso un ruolo attivo nell’erogazione di specifiche prestazioni (ad esempio telemedicina, tele monitoraggio, teleconsulto) inserite nei percorsi assistenziali.

5.   Lavorare sul ruolo proattivo degli infermieri riguardo alle cronicità ed altre situazioni di fragilità, rendendoli anche un anello di integrazione dei percorsi tra ospedale e territorio.

6.   Laddove presente, superare la logica dei minutaggi assistenziali con un criterio già in uso in altri paesi europei e che definisce un rapporto numerico specifico tra paziente-infermiere (1:6, ovvero un infermiere ogni 6 pazienti).

7.   Realizzare corsi di formazione che qualifichino e incrementino il rapporto con la persona e che dedichino specifici moduli all’empowerment, all’umanizzazione delle cure, alla relazione e alla comunicazione e in particolar al tema del dolore (L.38/10) in collaborazione con le associazioni di cittadini e pazienti.

8.   Valorizzare la professione infermieristica riconoscendo le competenze professionali all’interno dell’organizzazione dei servizi sanitari, adeguandone il governo.

9.   Promuovere il co-design dei servizi sanitari insieme ai cittadini, aprendo una riflessione su come evitare gli “effetti collaterali” della tecnologia applicata al mondo della sanità.

10.  Pianificare un’operazione di comunicazione pubblica congiunta (ad esempio campagne di informazione nelle piazze) tra Cittadinanzattiva, associazioni di pazienti e Fnopi, organizzando eventi di prossimità allo scopo di far conoscere al cittadino chi è l’infermiere e quando è possibile rivolgersi a lui, per comunicare il valore e le nuove opportunità che la professione offre.

11.  Prevedere giornate di studio o di approfondimento presso le sedi degli Ordini locali, alla presenza di associazioni di cittadini e pazienti, in modo da facilitare lo scambio di idee e proporre interventi per soddisfare i bisogni specifici delle persone. 


Scritto e pubblicato dal sito: Quotidiano Sanità;  

05 giugno 2018

Il ministro della salute Giulia Grillo



di Giulia Grillo, Ministro della Salute

Sono davvero onorata di essere stata scelta per ricoprire la carica di Ministro della Salute. Come medico e cittadina farò ogni sforzo per restituire dignità a un comparto che nel corso degli anni è stato pesantemente definanziato.

La salute è il bene più importante e gli italiani, da Nord a Sud, hanno diritto a un servizio sanitario davvero efficiente e universale. 
Ci sono milioni di miei concittadini che ogni anno rinunciano alle cure, o le posticipano, per ragioni economiche e questo non deve più accadere.

Sono molte le sfide che mi aspettano e intendo affrontarle con determinazione. Penso alla piaga delle liste di attesa, ai LEA, alle assunzioni del personale medico e infermieristico, alla governance della farmaceutica. Si tratta di temi ineludibili che, ne sono certa, questo governo del cambiamento affronterà mettendo sempre al primo posto il bene dei cittadini.

02 giugno 2018

Contratti Pubblico Impiego. Con la firma definitiva all’ARAN soldi in busta paga a Giugno



"Con la firma definitiva dei contratti per i lavoratori delle Funzioni Locali e della Sanità, si chiude il lungo percorso che ci ha portato al rinnovo del CCNL. Un passo in avanti concreto: dopo nove anni di attesa, siamo ripartiti.”Così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL.

“Nella busta paga del mese di Giugno i lavoratori avranno tutti gli arretrati e in seguito scatteranno gli aumenti contrattuali previsti. Questo è solo un punto di partenza: adesso faremo partire i lavori della Commissione paritetica per la revisione della classificazione del personale e presenteremo il prima possibile le piattaforme per il rinnovo contrattuale del triennio 2019-2021” prosegue il sindacalista, che conclude “fin da subito i nostri rappresentanti nelle Aziende Ospedaliere e negli enti locali lavoreranno per rilanciare la contrattazione decentrata e per il riconoscimento delle tutele e delle professionalità dei lavoratori.”

22 maggio 2018

Primo incontro RSU - Asst Pini-Cto -




Si comunica per informazione a tutti i dipendenti, che la prima riunione RSU si terrà in data MERCOLEDÌ 23 MAGGIO  2018 alle ore 14:30 presso l’Aula sindacale del Presidio PINI.

Ordine del giorno: 

      - Presa atto dei nuovi eletti RSU; 

      - Nomina coordinatori RSU;

      - Varie ed eventuali;


I coordinatori RSU uscenti
MARCHESE - PANZINI

(N.B. Nei giorni successivi vi informeremo sul contenuto dell'incontro). 

21 maggio 2018

Finalmente si è concluso il percorso dei rinnovi contrattuali nel pubblico impiego


Finalmente, dopo due mesi dall´ipotesi di accordo, anche i lavoratori del Sanità hanno il loro CCNL. Si apre ora la strada al riconoscimento in busta paga degli incrementi contrattuali e degli arretrati dovuti.
Esprimiamo la nostra soddisfazione per le sottoscrizioni di quest’oggi che, dopo circa dieci anni di blocco, restituiscono dignità ai lavoratori di questo comparto, sia in termini di diritti, tutele e relazioni sindacali sia sotto il profilo economico.

La firma definitiva di quest’ultimo contratto, per ordine di tempo, conclude così il percorso dei rinnovi contrattuali per il triennio 2016/2018 del personale dipendente di tutta la nostra Pubblica Amministrazione.

Un obiettivo importante che prima del 30 novembre 2016 non era nemmeno immaginabile e che, invece, è stato raggiunto grazie all’impegno, al lavoro e alla determinazione del Sindacato Confederale con le sue Federazioni, ma soprattutto di tutta la nostra organizzazione.
La stagione che si chiude quest’oggi cala il sipario sul decennio più buio del pubblico impiego e rilancia la nostra macchina amministrativa, riconoscendo il ruolo sociale che ogni giorno svolgono i suoi lavoratori in qualità di “motore della Pubblica Amministrazione” e dei servizi essenziali che garantisce al Paese.

(Fonte: Uil.it)



05 maggio 2018

Violenze contro i sanitari. In Italia quasi 1.500 casi nel 2017



41 aggressioni al 118, 320 negli ambulatori, 20 nelle case di riposo, 400 nei Reparti di degenza, 37 in assistenza domiciliare, 456 al Pronto Soccorso, 72 negli ambulatori del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, 62 in Terapia Intensiva, 11 nei penitenziari. Questi i dati diffusi nei giorni scorsi dal presidente dell'Ordine dei Medici di Roma.

Numeri impressionanti: 41 aggressioni al 118, 320 negli ambulatori, 20 nelle case di riposo, 400 nei Reparti di degenza, 37 in assistenza domiciliare, 456 al Pronto Soccorso, 72 negli ambulatori del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, 62 in Terapia Intensiva, 11 nei penitenziari.
In totale sono 1.420 gli episodi di violenza ai danni di medici e di altri professionisti sanitari compiuti nel 2017 in Italia (soprattutto in Puglia, seguita da Sicilia, Sardegna, Lombardia).

A rendere noti i dati è stato il presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Roma, Antonio Magi, nell'ambito della conferenza stampa che ha segnato la sigla di un protocollo di intesa con l'Associazione Stampa Romana per una buona comunicazione della salute e della sanità.

Siamo soddisfatti di firmare un protocollo di intesa con l'Ordine dei Medici su buone pratiche comuni e condivise”, ha affermato il presidente di ASR, Lazzaro Pappagallo. “Le nostre professioni sono intaccate dalle stesse problematiche, le aggressioni ma anche le fake news, e sono fondate sulla difesa di diritti costituzionalmente protetti. Anzi, i medici tutelano un valore, quello della salute, che è a monte di tutti gli altri diritti. Per questo è importante creare un'alleanza sociale tra le due professioni”.


I problemi legati alla violenza, alle minacce, alle cause temerarie, alle fake news, all'abusivismo sono diventati trasversali all'intera società”, ha aggiunto Antonio Magi. "Non sono più specifici di una singola professione, quella del medico, del giornalista, ma sono legati all'organizzazione che la società si sta dando. Per rispondere a questo malessere diffuso, è fondamentale creare un meccanismo nuovo per cui l'Ordine dei Medici diventi punto d'incontro con i cittadini e con le altre professioni, per offrire un miglior servizio ai cittadini stessi. In quest'ottica, insieme a Fnomceo, stiamo per partire con due campagne: la prima, contro la violenza, è la ripetizione della fortunata campagna ‘Chi aggredisce un medico aggredisce se stesso'. La seconda, contro le fake news, verrà presentata in Fnomceo ai primi di maggio”.

I dati diffusi questa mattina dall'Ordine dei Medici di Roma e dall'Associazione Stampa Romana confermano una triste escalation della violenza contro medici, giornalisti, potremmo aggiungere anche insegnanti”, commenta Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri- Fnomceo. “Cosa hanno in comune queste professioni? Di essere poste a garanzia di tre diritti fondamentali, costituzionalmente protetti: la tutela della salute, la libertà di stampa e di espressione, l'istruzione universalistica e gratuita. Sono diritti fondamentali perché, se vengono meno, viene meno l'essenza stessa della società civile, che salvaguarda i diritti dell'individuo nell'interesse della collettività. Chi aggredisce un medico – ma anche un giornalista, un'insegnante – aggredisce se stesso, perché rinnega e si nega i suoi stessi diritti. È una società triste e al tramonto quella che, per la pretesa di una gratificazione immediata – una notizia ‘gradita’, una prestazione medica da lui ritenuta preferibile a un'altra, un buon voto – violenta i propri diritti, distrugge la propria libertà. È urgente ripartire da una nuova alleanza sociale tra medici, giornalisti, insegnanti, intellettuali, cittadini,istituzioni che, con uno scatto di orgoglio, ricostruisca sulla base di valori condivisi non solo le nostre professioni, ma la stessa società civile”, ha concluso Anelli.  
Fonte: Quotidiano Sanità

29 aprile 2018

Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza




La Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, istituita dall’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) nel 2003 per accendere i riflettori e accrescere la sensibilizzazione intorno ad una tematica che accumuna, purtroppo, il mondo del lavoro e dei lavoratori a livello globale.
Solo nell’Unione Europea sono oltre 3.700 i lavoratori vittime di incidenti sul lavoro ogni anno, a questo numero si aggiungono oltre 200.000 morti in conseguenza di malattie professionali collegate al lavoro.

Affinché questo numero non continui a crescere costantemente è necessario che i Governi Nazionali, i datori di lavoro e gli stessi lavoratori assumano un impegno attivo che sia finalizzato alla garanzia della creazione di un ambiente di lavoro sicuro e salubre, dando la massima priorità al rispetto del principio della prevenzione, che deve concretizzarsi già a partire dalla nomina dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), che svolgono un ruolo importante. Proprio per questo è più che mai necessario che siano adeguatamente formati e riconosciuti nel loro fondamentale ruolo di soggetti della prevenzione in quanto, agendo quotidianamente sul posto di lavoro, risultano più consapevoli di ciò che accade realmente e quali rischi possono sorgere.

In occasione della giornata di domani la UIL ribadisce il ruolo che le OO.SS. e gli RLS rivestono nel contribuire a rendere più sicuri i posti di lavoro, nonostante continuino ad essere trascurati dalle controparti, dalle Istituzioni e dalla politica. Serve pertanto un’azione condivisa ed uno sforzo congiunto al fine di promuovere e tutelare queste figure in tutti i luoghi di lavoro, consegnando loro strumenti adeguati.

25 aprile 2018

Ecco i nomi della nuova Rsu aziendale Asst Pini-Cto




NUOVA RSU AZIENDALE

ECCO I 18 COMPONENTI:



CAMPANINO   Luigi               (Cto)
CHIEFFO  Lorenzo                  (Pini)
CIOTTA   Luca                          (Cto)
COTRONEO Giuseppe (Pini)
CRISPO   Franca                  (Isocrate)
DE GREGORIO   Amato          (Pini)
DE MARE  Ottavio                  (Pini)
ELETTO   Domenico               (Cto)
GUMARI   Gianni                   (Cto)
INCURATO   Franco               (Cto)
LUMETTA  Francesco         (Isocrate)
MARCHESE Danilo  (Pini)
NARDELLA Primiano (Pini)
PANZINI Stefano                    (Pini)
PARISI  Francesco              (Isocrate)
STERNATIVO   Pietro             (Pini)
VENTO  Giuseppe                  (Cto)
VOICHESCU   Nicoleta          (Pini)

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